Lo sport come strumento sociale: ecco perché farlo è fondamentale

Lo sport è sicuramente una delle componenti fondamentali della crescita di un bambino. Oltre allo studio e agli hobby, ore di attività fisica permettono al ragazzo di staccare dalla vita quotidiana, di dedicarsi a ciò che ha scelto di fare e di condividere un momento con amici e compagni. Ovviamente lo sport non è essenziale solo per i bambini, ma permette anche agli adulti di mantenere la forma fisica e di far sì che il corpo, dopo ore di estenuante lavoro, possa lasciarsi andare ad attività di rinvigorimento. L’obiettivo del Gazzettino Sportivo, però, sarà quello di concentrarsi prevalentemente sullo sport dedicato alla giovane età, analizzando il perché farlo, le regole e, soprattutto, spiegare perché lo sport deve necessariamente essere parte della crescita e dello sviluppo, fisico e caratteriale, del bambino.

Innanzitutto lo sport è sicuramente uno, se non il più efficace, strumento di socializzazione. Per il bambino, l’attività fisica costituisce un’occasione unica per condividere tempo e spazio con i propri coetanei, imparando a convivere e aiutandosi l’un l’altro a fronte di un obiettivo comune. Chi fa sport – e lo fa fare – sa bene quanto un allenatore, un preparatore, un educatore abbia come primo obiettivo quello di far nascere un gruppo. Al momento dell’iscrizione e del primo giorno di attività, i bambini non sono che tanti individui distinti, ognuno con caratteristiche differenti. Lo scopo finale sarà quello di assemblarli, creando un’unità forte e consistente, dove la cooperazione è il punto cardine, che sia uno sport individuale o collettivo, poco importa.

Essenziale è dunque lo spogliatoio – argomento che verrà approfondito in seguito -, un momento da molti sottovalutato, ma che costituisce il momento più forte in cui il gruppo si consolida, si fortifica. Quello di cui i ragazzi parlano all’interno dello spogliatoio, ciò che fanno – ovviamente sempre nel rispetto delle regole – rappresenta la costruzione della loro unione. Lo sport è dunque un importante elemento che permette la socializzazione, anche con chi non si conosce: trascorrere due ore per due volte a settimana insieme, non sembra, ma è incredibilmente utile. Per costituire l’autoaffermazione del ragazzo, la sua consapevolezza di essere importante, lo sport è indispensabile: avere un ruolo cardine all’interno di una squadra o di un gruppo, fa sentire il ragazzo indispensabile, la caratteristica più importante per un bambino che fa attività fisica. Quale miglior modo per essere soddisfatti di sé se non dopo un passaggio riuscito o dopo un rovescio ben assestato? Il tutto con il plauso di allenatori e compagni.

E ultimo, ma non ultimo, lo sport permette la costruzione della forma fisica di un bambino. Ovviamente non si parla di carichi di lavoro, ma di libertà concessa al proprio corpo, che si sviluppa in relazione all’attività che si va a svolgere. Riduce il rischio di obesità o di eccessiva snellezza e permette la crescita e lo sviluppo corretto di articolazioni ed apparati. In un’attività, dunque, che sembra così semplice, in realtà dietro c’è molto di più. Molto di più di ventidue persone che corrono dietro un pallone o di due bambini che si tirano una pallina con due racchette. Lo sport è importante, indispensabile: oltre che ad essere un sogno che si realizza per un bambino, è anche un’occasione unica per far sì che questo cresca, socialmente e fisicamente.

by di Marco Astori

 

 

SHINRIN-YOKU dal Giappone una moda Green.

Shinrin-yoku significa “trarre giovamento dall’atmosfera della foresta” o “bagno nella foresta”. Si tratta insomma di una vera e propria immersione, un tuffo nel verde con l’obiettivo di godere dei benefici della natura.

In Giappone è comune prescrivere ai pazienti un bel “bagno nella foresta” perché è noto che passeggiare tra gli alberi può essere utile per ridurre lo stress, per rafforzare il sistema immunitario e per ritrovare il buonumore e le energie. Il Governo giapponese invita i cittadini a passeggiare tra gli alberi mettendo a loro disposizione degli esperti che indicano come fare per respirare profondamente, per camminare in consapevolezza nella natura e per sperimentare davvero i benefici di qualche ora passata tra i boschi.

Secondo la psicologia ambientale, è l’ambiente in cui ci troviamo che determina il nostro modo di essere. Gli abitanti delle città, che spesso sono molto stressati, amano andare alla ricerca di un’occasione di fuga nella natura, ad esempio sfruttando un fine settimana per una gita in montagna.

CONNETTERSI con la natura per ritrovare equilibrio e benessere. Tuffarsi nel verde per fare un bagno fra foglie e alberi. Camminare ascoltando l’ambiente, rumori, profumi e sensazioni lasciare alle spalle tutto quello che ci stressa abbandonare il cemento delle città, per stare meglio.

Negli Usa e soprattutto in California lo Shinrin-yoku fa già tendenza e promette di piacere come le sedute di yoga o di meditazione.

E in Italia ?

Il nostro territorio si presta benissimo per questa pratica visto la varietà di boschi e aree verdi sparse per tutta la penisola.

Qui alcuni dei boschi più suggestivi tutti da scoprire. Buona passeggiata.

Bosco del Cansiglio, Veneto
Parco Nazionale della Sila, Calabria
Parco delle foreste Casentinesi, ToscanaBosco La Thuile, Valle D’Aosta
Gran Bosco di Salbertrand, PiemonteBosco Quarto, Puglia

DETOX WATER cosa sono ?

Semplicemente acqua frutta e verdura quindi zero zuccheri aggiunti, coloranti e conservanti.
Sono le acque disintossicati diventate di gran moda tra le star ma non solo. Vi sarà sicuramente capitato di vederle fotografate e pubblicate in Instagram o altri social network, un po da chiunque sia attento al mondo del wellness e delle ultime novità. Hanno una forte azione idratante e depurante, sono buone colorate e si posso facilmente preparare in casa.

Come si preparano ?
Si preparano per infusione. La frutta e la verdura vanno lavate poi tagliate e per ultimo sistemate in una brocca d’acqua, dove andranno lasciate da un minimo di cinque ore a un massimo di 24 ore. La brocca andrà poi collocata in frigorifero e coperta con una pellicola per alimenti, maggiore sarà il tempo di infusione e maggiori saranno le sostanze presenti nella nostra acqua. La frutta infatti, rilascerà nell’acqua una serie di sostanze idrosolubili tra cui vitamine, sali minerali e antiossidanti preziosi per la nostra salute.

Quali sono i frutti e le verdure più indicate ?

I frutti più indicati per la preparazione delle detox water sono: fragole, frutti di bosco, agrumi, kiwi, anguria, ananas, ciliegie, pesche e uva.

Tra la verdura sono ottimi i cetrioli, il finocchio, le carote e il sedano. Per realizzare le acque detox, meglio scegliere frutta e verdura biologiche poiché si utilizzano anche le bucce dei vegetali.

Le 3 Detox Water più famose

Detox Water rinfrescante

Per preparare un’acqua disintossicante rinfrescante aggiungete a un litro e mezzo d’acqua un cetriolo tagliato a fette, un limone tagliato a spicchi e dieci foglie di menta fresca.
Oltre a rinfrescare, quest’acqua detox favorisce il buon funzionamento dell’intestino e stimola la diuresi.

Detox Water antiossidante

I frutti rossi sono ricchi di sostanze antiossidanti che aiutano a contrastare i segni del tempo perché combattono l’azione dei radicali liberi.
Potete preparare un’acqua detox antiossidante lasciando in infusione in un litro e mezzo di acqua fredda per una notte una manciata di more, un cucchiaio di mirtilli, cinque fragole tagliate a metà e cinque foglie fresche di salvia.

Detox Water drenante

Per stimolare il metabolismo e perdere più velocemente liquidi in eccesso aggiungete a un litro e mezzo d’acqua quattro fette di ananas tagliate a dadini, quattro fragole e una manciata di more.
Bevete quest’acqua detox nel corso della giornata se volete stimolare la diuresi e combattere cellulite e ritenzione idrica.

Quali sono le attività e esercizi più idonei in gravidanza ?

Nello scorso articolo abbiamo parlato di cosa accade al corpo femminile in gravidanza ora analizzeremo quali attività sono consigliate e quali sono gli esercizi più opportuni in questo particolare periodo.

Nei primi 28 giorni quelli considerati più critici utilizzate macchine guidate con carichi leggeri e un numero di ripetizioni compreso tra le 15-20 , come riscaldamento utilizzate cyclette meglio ancora quella reclinata. Potete eseguire addominali ma controllando bene la respirazione lavorando sulla qualità esecutiva più che sul numero totale di ripetizioni. Importante sarà anche il lavoro di stretching specialmente sulla zona lombare.

Evitate esercizi tipo slide, step e Adductor/Abductor M. per una possibile diastasi (allargamento) della sinfisi pubica (cartilagine che unisce le due faccette articolari dell’arco pubico).
Passati i primi 28 giorni includere nel riscaldamento anche il treadmill (tappeto a nastro) magari aggiungendo la mobilizzazione delle spalle con piccoli movimenti rotatori questo migliora la respirazione ed aiuta a ridurre la cifosi, aggiungere anche stretching dei muscoli pettorali e potenziamento dei deltoidi posteriori ed anteriori.
Evitare movimenti balistici (swing con kettlebells per esempio) per prevenire lesioni articolari dovute alla debolezza dei legamenti. Includere allungamenti al tratto lombare prima e dopo l’allenamento e rinforzo di obliqui e trasverso dell’addome. Rafforzate parte superiore del corpo.
Evitare attività ad alto impatto quali aerobica, corsa, sci di discesa, basket, equitazione, immersioni. Ridurre fino ad eliminare tutte le attività fisiche che richiedono un’elevata intensità di allenamento, con range di lavoro aerobico non oltre il 60-65-70% della massima frequenza cardiaca(l’intensità maggiore potrebbe provocare una limitazione del flusso sanguigno all’utero, quindi alla placenta).

In sintesi queste sono le cose da tenere presente per non avere problemi durante la gravidanza e potersi comunque allenare, ovviamente il vostro medico dovrà autorizzare nei mesi il procedere dell’allenamento magari scambiando informazioni con il vostro Trainer che vi seguirà durante lo stato interessante.

ALLENARSI IN GRAVIDANZA è POSSIBILE?

Una delle domande più comuni nelle donne che si allenano è : “potrò allenarmi anche in gravidanza ?”
La risposta non è semplicissima, ogni gravidanza è diversa intercorrono molti fattori che potrebbero limitare o del tutto annullare l’allenamento, quindi sarebbe riduttivo rispondere in modo affermativo o negativo.

Spieghiamo inizialmente cosa accade al corpo femminile in fase di gestazione.

Per prima cosa avviene una alterazione della postura accentuandosi la curva lombare oltre un cambiamento nel centro di gravità, l’aumento del seno poi influisce sulla cifosi dorsale.
L’elevazione del diaframma dovuto alla crescita dell’utero incrementa lo sforzo nella respirazione e decrementa la performance sportiva.
L’aumento del 25% del consumo di ossigeno dovuto al peso maggiore limita anche il lavoro muscolare.
Il battito cardiaco a riposo è di 7-15 bpm maggiore del normale quindi si avverte prima la sensazione di stanchezza e affaticamento.

Tenendo presente ciò si può strutturare un programma di allenamento che possa agevolare i cambiamenti del corpo sempre su autorizzazione del proprio medico che valuta nei mesi la condizione di salute.
Nel prossimo articolo consiglieremo le attività ed esercizi più idonei in gravidanza.

BENESSERE E FITNESS

Benessere (Wellness in inglese) e fitness, parole legate ed evoluzione del semplice concetto di allenamento. Una filosofia di vita che mette il benessere della persona al centro dell’attenzione proponendo attività sportive e olistiche combinate con un’alimentazione corretta favorendo così uno stato di benessere ed equilibrio psicofisico.

Equilibrio e moderazione le parole chiave che distinguono l’approccio del wellness all’attività fisica. Ogni attività deve essere priva degli aspetti stressanti o traumatici che spesso le discipline sportive e del fitness comportano, per cui di norma, non ha alcuna controindicazione. Il termine wellness si è diffuso nel mondo contemporaneamente alla consapevolezza che la società attuale espone le persone a stati di stress fisici e psicologici che sono all’origine di molte patologie.

In questa area tratteremo molti aspetti del benessere e del fitness ponendo attenzione alle ultime novità o curiosità.

Sport e divertimento con Jedi Generation!

Jedi Generation è l’accademia di spettacolo che si ispira ai combattimenti di Star Wars più popolare d’Italia.
Gli allievi imparano tecniche di acrobatica, interpretazione e di spada, suddivise nei vari stili e livelli, che i fan della saga conoscono.

I componenti della Jedi Generation hanno diverse fasce d’età, sono fan di Star Wars, ma quello che li spinge ad esibirsi è la forma artistica di ciò che fanno. Cercano, infatti, di rendere i loro combattimenti il più simile possibile a quelli dei film senza usare effetti speciali, ma solo velocità e acrobazie.

L’allenamento talvolta può essere duro, ma serve per portare spettacolo anche al pubblico più esigente. Infatti, fa si che si possa rotolare sui terreni più duri, fare acrobazie e combattimenti anche in spazi ridotti, il tutto recitando una parte che può essere quella dello Jedi o del Sith.

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ISR, Infant Swimming Resource: le abilità di sopravvivenza in acqua.

Infant Swimming Resource è il programma nazionale americano di Insegnanti di nuoto certificati sviluppato su base psicologica, focalizzato sull’educazione, sicurezza e ricerca approvato dal Governo degli Stati Uniti d’America.
La ricerca è alla base del programma ISR ed è il prodotto di oltre 40 anni di sviluppi sul campo con l’obiettivo di trovare il metodo più sicuro ed efficace per insegnare ai bambini le abilità e capacità di sopravvivenza.
Come sapete, non appena un bambino riesce a camminare o “gattonare”, è potenzialmente in pericolo di un incidente acquatico.
ISR ritiene sia giusto insegnare ai bambini le abilità di nuoto e sopravvivenza in acqua in modo tale da ridurre ogni possibile tragica conseguenza di annegamento.

Fondata nel 1966, Infant Swimming Resource (ISR) con il suo programma di Auto-Salvataggio, è riconosciuta a livello nazionale ed internazionale come il fornitore più sicuro di lezioni di nuoto di sopravvivenza per neonati e bambini.
Dalle nostre esperienze riteniamo che i genitori necessitino che i loro bambini si sentano al sicuro e a loro agio in acqua ed intorno ad essa.

In ISR, la sicurezza del vostro bambino è la nostra priorità.
Ogni lezioni di nuoto di sopravvivenza è unicamente personalizzata sulle necessità del vostro bambino, sulla base di valutazioni approfondite e continui monitoraggi sulla sua salute e sul raggiungimento delle sue abilità.

Sappiamo che ogni bambino apprende secondo suoi ritmi, e proprio in virtù di questo il vostro bambino verrà gentilmente guidato attraverso ogni livello di abilità in base al suo livello di sviluppo e capacità.

Perchè ISR?

Le lezioni di ISR sono offerte a bambini dai 6 mesi a 6 anni. Queste lezioni non sono come le lezioni convenzionali di nuoto offerte dai soliti corsi di nuoto.
Il nostro programma insegna l’acclimatazione all’acqua e le abilità di sopravvivenza.
I bambini dai 6 ai 12 mesi di età imparano a girarsi sul dorso per conseguire il galleggiamento e respirare; mentre i bambini da 1 ai 6 anni imparano a nuotare, girarsi sul dorso, respirare, girarsi per continuare a nuotare verso un punto sicuro.

L’obiettivo per la fascia di età dai 6 ai 12 mesi è quello di assumere una posizione di galleggiamento sul dorso, riposare e respirare.

L’obiettivo per la fascia di età da 1 a 6 anni è quello do nuotare, girarsi sul dorso, galleggiare, girarsi sull’ addome per continuare a nuotare fino al raggiungimento di un punto sicuro.

Andando oltre le tradizionali istruzioni di nuoto, ISR insegna ai bambini le tecniche acquatiche di sopravvivenza studiate per aiutarli a sopravvivere nel caso in cui dovessero raggiungere l’acqua da soli. Da oltre 45 anni, il programma ISR continua a fornire :

Sicurezza : è la priorità di ISR per il tuo bambino

  • Prima dell’inizio delle lezioni, un team di medici-pediatri professionisti controllerà la storia medica del tuo bambino per identificare eventuali problemi di salute che potrebbero condizionare le lezioni e la sua sicurezza.
  • Educazione per i genitori : Il tuo bambino non è l’unico ad imparare durante le lezioni.
    Il programma ISR include l’educazione esaustiva per i genitori sulla sicurezza acquatica e prevenzione contro l’annegamento.

Risultati

Ogni Istruttore ISR guida in modo sicuro e gentile il bambino attraverso il processo di comprensione e studio delle abilità di sopravvivenza.
I protocolli e l’educazione che l’ Istruttore riceve durante il programma di certificazione assicura che il bambino, alla fine delle lezioni, sia in grado di dimostrare con successo le sequenze appropriate di sopravvivenza in relazione all’ età, che includono:

  • Girarsi sul dorso
  • Nuotare
  • Galleggiare e nuotare.

Istruttori qualificati

Ogni Istruttore certificato ISR frequenta e completa un corso di formazione accademico e pratico di 8 settimane in acqua e partecipa alle certificazioni annuali obbligatorie altamente specializzate per mantenere il livello più elevato di sicurezza e professionalità del settore.

Per ulteriori informazioni sui corsi: www.isritalia.com

Maurizio Guarrata, ISR Infant Swimming Resource Certified Instructor, Responsabile Nazionale ISR Infant Swimming Resource Italia

La SIP (Società Italiana di Pediatria)presenta la piramide dell’attività motoria.

I costi sociali della sedentarietà sono alti. L’Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS) stima che 1,9 milioni di morti nel mondo sono attribuibili all’inattività fisica e circa 2,6 milioni a sovrappeso e obesità.

La sedentarietà è inoltre responsabile, in una percentuale che va dal 10% al 16%, di alcuni tumori (seno e colon) e del diabete di tipo 2, e del 22% delle malattie cardiovascolari, oltre che di altre patologie croniche in rapido incremento negli ultimi decenni.
Cambiare stili di vita sin dalle prime età della vita è necessario, ma questo non significa necessariamente aumentare le ore dedicate alla pratica sportiva”, spiega il Presidente della SIP Giovanni Corsello, “il movimento non è solo sport, è gioco, attività all’aria aperta, passeggiata: tutte attività che devono far parte delle abitudini quotidiane di bambini e adolescenti di tutte le età”.

Agli Stati Generali della Pediatria la SIP presenta la piramide dell’attività fisica e motoria, che illustra le regole da seguire per uno stile di vita salutare.

Alla base della piramide sono indicate le attività da svolgere quotidianamente, man mano che si sale verso i gradini più alti della piramide si incontrano le attività da svolgere con minore frequenza. “I bambini devono andare a scuola a piedi tutti i giorni, fare attività fisica all’aria aperta almeno 4-5 giorni alla settimana, di cui 3 o 4 volte in maniera organizzata, possibilmente con gioco di squadra” spiega Corsello. “Occasionali, ma importanti le attività all’esterno, organizzate in forma di gita. Occorre invece ridurre a non più di un’ora al giorno il tempo dedicato a tv e videogiochi”. Mettere in pratica queste regole richiede un’organizzazione della vita coerente con questi obiettivi, città più a misura di bambino, con spazi organizzati, più verde pubblico fruibile e iniziative dei Comuni per fare in modo che i bambini possano andare a scuola a piedi in sicurezza.

(dal sito: www.sip.it)

FITNESS POSTURALE

FITNESS POSTURALE

Il fitness non ha senso senza una corretta postura, al contempo non si può trovare e mantenere una corretta postura senza l’allenamento e il potenziamento muscolare, e quindi senza il fitness.

Uniamo questi due aspetti del movimento alla propriocezione e impariamo a percepire e riconoscere la posizione del nostro corpo nello spazio.
(La propriocezione è la capacità di percepire e riconoscere la posizione del proprio corpo nello spazio e lo stato di contrazione dei propri muscoli, anche senza il supporto della vista. La propriocezione assume un’importanza fondamentale nel complesso meccanismo di controllo del movimento).

La ginnastica posturale è l’ideale per migliorare la mobilità articolare e l’elasticità muscolare ed è fondamentale per tutti quelli che presentano dolori e disturbi alla colonna vertebrale.

Molto spesso i dolori derivano da problematiche dovute ad un’errata postura assunta durante il corso della giornata.

Questo tipo di ginnastica è utile anche a scopo preventivo, al fine di evitare l’insorgenza di dolori e fastidi a spalle, schiena e cervicale, sintomi destinati a peggiorare con l’aumentare dell’età.

Obiettivi del corso:

– riequilibrio e presa di coscienza delle propria postura
– miglioramento della coordinazione psico-motoria
– controllo della posizione del corpo nello spazio
– correzione di paramorfismi quali atteggiamenti iperlordotici e ipercifotici
– potenziamento muscolare ai fini posturali in particolare della zona addominale, lombare e paravertebrale.

Action Woman: un corso dedicato a tutte le Donne!

Action Woman: un corso dedicato a tutte le Donne!

Lorenzo Masini ha creato Action Woman, un corso dedicato a tutte le Donne che desiderano sentirsi sicure in ogni occasione e situazione, che hanno voglia di emergere, di raggiungere il successo, e che non vogliono farsi intimorire, sopraffare mentalmente e fisicamente.

Action, azione, perché per vincere le insicurezze occorre agire immediatamente.

Il corso insegna a risvegliare la nostra parte istintiva, a gestire i problemi, le situazioni difficili, le aggressioni, agendo e reagendo, gestendo e non subendo, incrementando così la sicurezza di sé.

Lorenzo ha sviluppato Action Woman dopo anni di esperienza nell’ambito della formazione (attualmente dirige l’Università Popolare degli studi di Milano e tiene corsi di formazione per importanti banche e società finanziarie) e della realtà della strada, come formatore e presidente dei City Angels, oltre che come istruttore di difesa personale chiamata Hashita, una disciplina pensata per la difesa da strada, ideata in Israele. Un percorso decennale che lo ha portato ad approfondire non solo gli aspetti fisici, ma soprattutto quelli psicologici di sicurezza personale. La prima forma di sicurezza parte dalla mente, dalla capacità di non porsi in modo passivo come vittima ma di agire e reagire immediatamente a qualsiasi aggressione. Perché malintenzionati, bulli e aggressori, ma anche stalker e mobbers, si trovano in ogni ambiente, alla costante ricerca di persone deboli, non soltanto fisicamente, ma soprattutto psicologicamente. Di persone impaurite, intimidite, incapaci di reagire.
In un solo giorno di corso potrai cominciare a porre le basi fisiche, ma soprattutto mentali ed emotive, della tua sicurezza. Per non soccombere più di fronte alla aggressioni di qualsiasi tipo.
Il corso è parte di Action Woman Project un progetto pensato per il mondo femminile, e finalizzato a rendere la Donna più sicura in ogni situazione, più determinata e decisa in ogni occasione, più forte interiormente e consapevole delle sue potenzialità, in pratica renderla una Donna Vincente e di Successo.

Action Woman Project – Responsabile Lorenzo Masini

Il corso si terrà in Total Training Milano – Via Iglesias 37 Milano e sarà coadiuvato da Antonio Sabino Barbone, dott. in scienze psicologiche, head coach, personal & mental trainer.
Vi aspettiamo sabato 30 novembre dalle 9 alle 13 e dalle 14 alle 18.

Il BRAZILIAN JIU JITSU per bambini

 

PERCHE’ IL BJJ

Il bjj è perfetto per i bambini e le bambine perché in giovane età gli effetti positivi sul corpo e sulla mente sono amplificati; in più al gioco si unisce un sistema di autodifesa non violento, immediato e completo.

In poco tempo i bambini aumenteranno la loro forza negli arti e nel tronco, la schiena e le articolazioni si rinforzeranno e diventeranno più flessibili, aumenterà la loro coordinazione e sia l’apparato respiratorio che quello cardiocircolatorio ne trarranno beneficio.

COSA INSEGNERA’ IL BJJ AI BAMBINI

  • Disciplina e autocontrollo
  • Coordinazione motoria
  • Socializzazione
  • Fiducia in se stessi
  • Attenzione
  • Rispetto
  • Coraggio e lealtà

I bambini ameranno il bjj perché faranno giochi che permeteranno loro di sfogare l’istinto naturale della lotta, imparando però ad amministrare le energie, prendere confidenza del loro corpo in modo globale e analitico e rispettare il proprio compagno.
Ameranno il bjj perché si sentiranno bene, proveranno una sensazione euforica durante l’allenamento rotolandosi con i loro amici, e continueranno a migliorare e imparare movimenti nuovi, forgeranno nuove amicizie, indosseranno il Kimono con la relativa cintura e cosa più importante si sentiranno parte integrante di un gruppo.

COME SI SUDDIVIDE IL CORSO di BJJ?
Ci sarà un primo momento di socializzazione, riscaldamento con esercizi di sviluppo corretti e pensati apposta per la loro età, percorsi di psicomotricità volti al bjj con l’utilizzo di cerchi ginnici, funi, palline colorate, gym ball e molto altro, tecnica di lotta vera e propria, spiegata sempre in modo ludico, comprendente proiezioni, cadute, immobilizzazioni e capriole, lotta leggera finale.

Se tutti avessimo imparato il jiu jitsu fin da bambini, il mondo, ora, sarebbe sicuramente migliore.

 

Dove si pratica a Milano?

Il maestro Alessandro D’Agostino insegna presso la Palestra Total Training Milano – tel 0236767698 – Via Iglesias n. 37 .