Fair Play Festival

ASO Cernusco nasce nel Giugno 2010 dall’unione di Gso Paolo VI e Sacer, gruppi sportivi degli oratori presenti in città. Poco più di 80 soci sognavano una proposta unica, valorizzando la tradizione, giocando però in attacco per proporre in tutta la città la passione educativa attraverso lo sport. Ogni anno ASO coinvolge mediamente 1500 persone, tra calcio, volley, basket e corsi di ginnastica che spaziano dalla posturale, al pilates fino allo yoga. Tra questi, oltre 200 volontari che ogni giorno permettono il regolare svolgimento delle attività: un vero e proprio “esercito del bene“, modello per i più piccoli e ottimo esempio di “cittadinanza attiva”. ASO è nelle prime 5 associazioni affiliate al CSI più numerose d’Italia.

ASO Cernusco vuole prendersi a cuore il desiderio di vita di ragazze e ragazzi, dando loro un esempio concreto di uno sport vero, leale, di tutti. L’assemblea dei soci ha approvato la carta dei valori, un documento chiaro che vuole mettere a fuoco i principi cardine dell’associazione che ispirano tutte le attività. Tra i nostri valori spicca il fair play: crediamo nel gioco leale, rispettando regole e l’avversario, accettando i propri limiti e riconoscendo il diritto all’errore.

Cernusco sul Naviglio, Città Europea dello Sport e Tappa del Giro d’Italia 2020, ospita e organizza la prima edizione del Fair play Festival proponendo una settimana di eventi, sportivi e non, volti a celebrare ed insegnare a grandi e piccini l’importanza del rispetto per gli avversari, dei comportamenti leali e della sana competizione al di là di ogni ritorno economico, perché siano a tutti gli effetti l’essenza del comportamento sportivo.

AL VIA DAL 3 AL 9 FEBBRAIO

IL PRIMO FESTIVAL DEDICATO AL FAIR PLAY

Una settimana di incontri con ospiti d’eccezione, una mostra dedicata a episodi di fair play, aperitivi-derby, spettacoli teatrali e presentazioni di libri sul tema, proiezioni di film, laboratori per bambini.

Tanti eventi per celebrare l’essenza del comportamento sportivo in compagnia di sportivi e celebrità del fair play tra i quali il campione olimpico di scherma Marco Fichera e il leggendario coach Dan Peterson.

www.fairplayfestival.it

La carta del Fair Play

Fare di ogni incontro sportivo, indipendentemente dalla posta e dalla importanza della competizione, un momento privilegiato, una specie di festa.

Conformarmi alle regole e allo spirito dello sport praticato.

Rispettare i miei avversari come me stesso.

Accettare le decisioni degli arbitri o dei giudici sportivi, sapendo che, come me, hanno diritto all’errore, ma fanno tutto il possibile per non commetterlo.

Evitare le cattiverie e le aggressioni nei miei atti, nelle mie parole o nei miei scritti.

Non usare artifici o inganni per ottenere il successo.

Rimanere degno nella vittoria, così come nella sconfitta.

Aiutare chiunque con la mia presenza, la mia esperienza e la mia comprensione.

Soccorrere ogni sportivo ferito o la cui vita sia in pericolo.

Essere un vero ambasciatore dello sport, aiutando a far rispettare intorno a me
i principi suddetti.