Leonardo architetto. A cura di Luigi Chiesa.

 leonardo architettoLeonardo, solamente in pochissimi casi affrontò i problemi concreti relativi alla costruzione di edifici.
Va, piuttosto, considerato un teorico dell’architettura: egli ha disegnato, ha lasciato schizzi, appunti.
La sua ricerca era mossa dall’irresistibile bisogno creativo della fantasia, eccitato da quella curiosità scientifica che troviamo sempre alla base di ogni sua attività.
Il Maestro si dedicò ad elaborare bozzetti di chiese, di palazzi nobili; non mancò di cimentarsi in opere di ingegneria militare, quali bastioni e rocche.
Leonardo si applicò anche all’ingegneria civile, famosi sono i suoi studifinalizzati alla realizzazione  del Ponte di Galata “largo 40 braccia, alto dall’acqua braccia 70, lungo braccia 600, cioè 400 sopra il mare e 200 posa in terra, facendo di sé spalle a sé medesimo”.
Il ponte è quindi costituito da un’unica campata lunga 240 metri, con spalle a terra di 60 metri, 23 metri di larghezza e 40 sul livello dell’acqua.
leonardo architetto2Quindi una lunghezza totale di 360 metri.
Aggiunse poi, come rinforzo della struttura ad arco del ponte, due elementi ad arco obliqui.
Il ponte avrebbe retto? Se Leonardo l’avesse costruito avrebbe dovuto avere a disposizione una tecnologia molto avanzata e cognizioni a lui inattingibili.

Comunque il sultano Bayazid II ritenne irrealizzabile quest’opera e rinunciò.
Leonardo l’aveva proposta giocandosi la testa, con lettera datata 1502. Era destinato a collegare le due rive dell’attuale Istanbul, sul Bosforo in Turchia.

 

In Norvegia, nel 2002, è stato ultimato un ponte progettato seguendo gli studi di Leonardo e basandosi proprio su quel modello.
Ebbene, il ponte regge anche alle spinte del vento!    Magico Leonardo…