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Mangiare sano d’estate: frutta rossa a volontà!

L’estate si riconosce oltre che per il bel tempo ed il caldo, per l’intensità dei colori.

Recenti studi condotti sui pigmenti che colorano la frutta e la verdura, evidenziano come questi colori non abbiano solo una funzione visiva, ma producano effetti benefici su tutto l’organismo. All’interno della categoria dei pigmenti – chiamati in modo generico fitonutrienti – rientrano molti composti appartenenti a varie categorie di sostanze chimiche, come flavonoidi, fenoli, terpeni, isotiocianati, indoli: ognuno di essi svolge funzioni specifiche ed importanti per la salute del corpo.

L’elemento forse più curioso è che le diverse proprietà delle sostanze studiate possono essere classificate sulla base del colore: possiamo quindi affermare che ad ogni colore naturale corrispondono specifiche azioni benefiche sul corpo umano.

ciliegie

In questo articolo in particolare ci concentreremo su un unico colore: il rosso. Le verdure e la frutta di questo colore svolgono azioni protettive nei confronti del cuore, rafforzano la memoria e proteggono le vie urinarie. Stiamo quindi parlando di pomodori, peperoni, ciliegie, fragole, angurie, ribes, lamponi… Ad esempio, proprio il pomodoro, quando ben maturo, contiene un fitonutriente, il licopene, che è un potente antiossidante in grado di mantenere sane le cellule, prevenire certe forme di tumore, ridurre le infiammazioni vascolari e proteggere il cuore.

La regina delle frutta rossa è la fragola: sebbene possa talvolta creare disturbi tipo orticaria e infiammazioni, la fragola, conosciuta fin dai tempi dei romani, è straordinaria come principi nutritivi e salutari. Ricca di vitamina C (cinque frutti di fragola possono sostituire una arancia durante l’estate), rafforza le difese naturali dell’organismo.
Contiene anche tracce di vitamine del gruppo B e buone quantità di Potassio, Calcio e Fosforo.

Studi recenti sulla natura molecolare dei composti antiossidanti delle fragole hanno consentito di scoprire che esse contengono, tra gli altri, polifenoli e flavonoidi come catechina, quercetina, campferolo e antocianine ed anche acido ellagico e resveratrolo. Le elevate quantità di tali antiossidanti fanno si che le fragole siano collocate al vertice della scala ORAC (Oxygen Radical Absorbance Capacity), utilizzata per quantificare il contenuto in sostanze antiossidanti e, per tale ragione, sono state inserite tra i cibi che “mantengono giovani” nella speciale classifica stilata dall’USDA (il Dipartimento dell’Agricoltura statunitense).

Diversi antiossidanti estratti da questo frutto sono stati testati al fine di determinarne le caratteristiche anti-tumorali derivanti dalla capacità di proteggere il DNA dagli attacchi dei radicali liberi.
Ottimi risultati preliminari sono stati ottenuti, in particolare, nei confronti del cancro all’esofago, al colon, al polmone e alla prostata.

Ai polifenoli delle fragole, inoltre, sono stati attribuiti effetti antimicrobici con particolare riferimento ai patogeni intestinali. I loro antiossidanti, infine, sono in grado di abbassare il rischio di patologie cardiovascolari attraverso l’inibizione dell’ossidazione del colesterolo “cattivo” (LDL) e la diminuzione della tendenza ad eventi trombotici.

Estratti di fragole sono stati testati con successo per il loro potere anti-infiammatorio.

Alcuni studi preliminari hanno inoltre dimostrato che un ricco consumo di fragole può essere associato ad un beneficio per l’integrità delle funzioni cerebrali; i buoni effetti sulla memoria, in particolare, sembrano essere associati alla discreta presenza di acido folico.

Ultima buona notizia: tutta questa ricchezza in salute in sole 30 calorie per 100g. di frutto!

Cosa ci può quindi frenare dal consumarne in giusta quantità? Solo due avvertenze: la prima è che purtroppo la loro coltivazione richiede un uso intenso di concimi chimici (per rendere più grandi i frutti e più numerosi) e di pesticidi ed erbicidi, senza i quali sarebbe addirittura difficile ottenere il frutto. Per questa ragione, oggi le fragole sono piene di veleni chimici che spesso superano i valori limiti di legge, come dimostrano i numerosi controlli eseguiti dalle autorità sanitarie. Quindi consigliamo caldamente il consumo di fragole biologiche, senza dimenticare che questo frutto cresce bene anche in vaso, per cui è possibile coltivarlo in casa sul balcone.

La seconda avvertenza riguarda il consumare le fragole in stagione perché per ottenerle negli altri momenti dell’anno, come ad esempio a dicembre, vengono impiegati metodi tremendi dal punto di vista della salute e anche dell’impatto ambientale. Il periodo delle fragole è da inizio maggio a fine giugno, e per essere certi della loro genuinità consigliamo di verificarne la provenienza e di scegliere solo quelle nostrane.

Come infine consumarle? Fresche, appena raccolte, lavate con sola acqua, e condite al limite con un po’ di limone. Una colazione a base di fragole e yogurt, una merenda con macedonia di frutti rossi, una cena a base di fragole e gelato, uno spuntino di 4-5 frutti a metà mattina, ma mai a fine pasto perché rendono indigesto il tutto, creando fermentazione, irritazione della pelle, intolleranza, infiammazioni.

Altro grande frutto estivo è il pomodoro, dal nome latino Solanum lycopersicum proprio ad indicare una sostanza particolare, il licopene, che è un potente antiossidante in grado di mantenere sane le cellule, prevenire certe forme di tumore, ridurre le infiammazioni vascolari e proteggere il cuore. Le prime ricerche in questo senso sono state stimolate da studi epidemiologici che hanno evidenziato una relazione tra consumo di frutta e vegetali in generale e diminuzione del rischio di certi tipi di cancro. Diversi studi pubblicati attribuiscono al licopene la capacità di ridurre il rischio di cancro alla prostata nell’uomo, e studi sperimentali su topi suggeriscono che abbia la capacità di sopprimere la crescita di cellule tumorali mammarie. L’azione anticancro del licopene è stata investigata anche a livello gastroenterico, endometriale e cutaneo.

Il licopene si riscontra sopratutto nei pomodori maturi: più sono rossi più se ne trova. Per farvi un esempio in 100 gr di pomodoro fresco se ne trovano circa 3,1 mg, in 100 gr di succo 8,6 mg, in 100 gr di passata 6,5 mg, in 100 gr di salsa in bottiglia circa 6,3. Da notare che più si cuoce il pomodoro, più si concentra. Il licopene come antiossidante agisce anche contro l’ossidazione del Colesterolo LDL che è considerata una delle ragioni più importanti nella formazione della placca aterosclerotica responsabile dell’ostruzione delle coronarie, contro le arteriopatie e quindi a un eventuale inizio dell’aterosclerosi.

Il pomodoro non si limita soltanto ad essere ricco di licopene ma ha molte altre capacità salutistiche, come essere rinfrescante, diuretico, antinfettivo, favorire l’evacuazione delle feci.
Esso è un buon mineralizzante, contiene potassio, fosforo, calcio e magnesio, e contiene numerose vitamine, tipo vitamina C, vitamina K e carotene (provitamina A).

Di sicuro, mangiarne in questa stagione non può fare che bene.

Solo due avvertenze:
1. quando non maturo contiene solanina, una sostanza tossica per il nostro organismo;
2. essendo un frutto acido, mal si abbina con i carboidrati (pane, cereali, patate) mentre si sposa bene con i cibi proteici (carne, uova, pesce, formaggio, noci ecc.)

Nadia e Giacomo Bo

www.ricerchedivita.it

La frutta, grande amica dei bambini!

L’arancia è un agrume, è il frutto dell’albero dell’arancio (Cytrus Sinensis)un albero ne produce mediamente in un anno circa 500. l’arancia è richissima di vitamina C: 150 g. di arancia ne soddisfano il livello di assunzione giornaliero. Il frutto contiene anche apprezzabili quantità di vitamina B1. La parte bianca della polpa è ricca di fibre che aiutano il nostro corpo a regolare l’assorbimento di grassi, zuccheri e proteine. Gli aminoacidi che troviamo nell’arancia sono: acido aspartico e glutammico, arginina, glicina, lisina, prolina, serina, tirosina e treonina.

La spremuta d’arancia può essere considerato un valido aiuto per mantenere il nostro organismo in salute, bisogna però sapere che è bene non filtrare troppo il succo perchè nella polpa ci sono molte sostanze con principi benefici. E’ bene consumare la spremuta fresca.

L’albero dell’arancio è originario della Cina e del Giappone, venne portato in Italia dai Mori nel 1400.

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Il kiwi è ricco di Vitamina C e di fibra, uno solo al giorno fornisce tutta la vitamina C di cui abbiamo bisogno (contiene 85mg ogni 100 g di parte edibile); è molto utile per rafforzare il sistema immunitario e prevenire raffreddori ed influenze. Contiene anche una buona quantità di potassio e di magnesio, la presenza di questi minerali fa del kiwi l’alimento ideale per chi vuole combattere lo stress quotidiano, la depressione e la stanchezza in generale.

E’ il frutto di una pianta rampicante che può raggiungere oltre 4 metri di altezza.

E’ originario della Cina e all’inizio del 1900 venne introdotto, da un frate, in Nuova Zelanda. Il suo nome deriva dal nome dell’uccello che rappresenta la nazione.

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La mela è il frutto del melo. Esistono diverse varietà di mele: rosse, gialle o verdi. E’ un frutto ricco di vitamina C, di vitamine PP, B1, B2, B6, A ed E. Contiene molta acqua, ha solo 50 calorie ogni 100 grammi ed è fonte di sali minerali: potassio, fosforo, calcio, magnesio, sodio e ferro.

Mangiare una mela aiuta a combattere le carie, il suo succo uccide fino all’80% dei batteri che aggrediscono la struttura dei denti.

La mela è uno dei frutti più conosciuti e consumati al mondo; era conosciuta già dagli uomini preistorici (mele selvatiche). Il melo coltivato si è diffuso in Asia, Europa e nell’Africa Settentrionale grazie alle popolazioni del Caucaso e dell’Asia minore.
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ciliegieLa ciliegia
Il ciliegio, un albero che cresce in altezza oltre i 10 metri, produce le ciliegie. L’albero ha probabili origini Egiziane ed è arrivato a noi grazie ai Romani. L’albero fiorisce in primavera contemporaneamente con la comparsa delle foglie.
Le ciliegie hanno un tempo di maturazione che varia tra maggio e giugno; si dividono in due specie: dolci (le duracine e le tenerine)ed acide ( le marasche, le amarene e le visciole).
Le ciliegie sono ricche d’acqua (80%)e un’importante fonte di vitamine A e C e minerali (potassio, fosforo, calcio, ferro, sodio e magnesio). Importanti sono anche i flavonoidi (sostanze molto utili nella lotta ai “pericolosi” radicali liberi).

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La fragola è un frutto con origini antiche. Nei primi anni del settecento arrivò in Europa dal Cile.fragola

Le fragole non sono dei veri e propri frutti, sono una parte, il ricettacolo, ingrossata dell’infiorescenza. A differenza degli altri frutti, la fragola ha una particolarità: i semi sono situati sulla superficie esterna e non sono all’interno.

Le fragole hanno pochissime calorie e sono ricche di vitamina C, contengono anche vitamine A, B1, B2, e K, sono fonte di acido ellagico (pare essere una delle sostanze con provate proprietà antitumorali); sono presenti, in piccole quantità, l’acido ossalico, folico (vitamina B9) e malico.

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peraLa pera è il frutto dell’albero del pero (Pyrus communis ) che era coltivato in Asia ed in Europa già 4.000 anni A.C.
E’ un frutto composto per l’84% da acqua, è ricchissimo di fibre, una sola pera ci fornisce oltre il 15% delle fibre di cui il nostro corpo ha bisogno ogni giorno. La pera è ricca anche di vitamina C, di fruttosio, di sali minerali (potassio, calcio, sodio, fosforo, magnesio, ferro, fluoro e, in piccolissima percentuale, zinco e rame.) e di fibre utili per il nostro intestino.
Le varietà di pera sono moltissime, si distinguono per il colore, la forma, la grandezza ed il gusto. Tra quelle più note ci sono: la William (quella più coltivata in assoluto), la William rossa, la Decana, l’Abate, la Conference, la Kaiser, la Guyot, la Coscia, la Santa Maria e la Passa Crassana.

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albicoccaL’albicocca
L’albero che produce albicocche è l’albicocco (Prunus Armeniaca), è originario della Cina, in Europa è arrivato grazie ad Alessandro Magno.
Il frutto è di un bel colore arancio, ha la buccia leggermente vellutata e il seme è a forma di mandorla. L’albicocca contiene una notevole quantità di vitamina A, magnesio, fosforo, ferro, calcio e potassio. Circa 150 g di albicocche fresche forniscono al nostro corpo oltre il 70% del bisogno giornaliero di vitamina A. E’ invece molto basso l’apporto calorico, corrisponde a 28 calorie fornite per 100 grammi di polpa di albicocca.
Nel nocciolo dell’albicocca ci sono i semi che contengono la vitamina B17 (laetrile ), una sostanza che sembra sia in grado di aggredire ed annientare le cellule di alcuni tipi di tumore; la vitamina B17 reagisce con l’enzima glucosidase (che è presente solo nelle cellule malate) e sprigiona cianuro che distrugge le cellule cancerose ( le cellule sane non vengono attaccate perché non contengono l’enzima glucosidase)

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