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Ci sarà… by nonna Tella

Quando ero piccola e la mamma mi leggeva una favola iniziava sempre con: “C’era una volta…in un paese lontano…”

Il sogno iniziava e…ogni cosa diventava grande, lontana e… misteriosa.

La mia favola non comincerà affatto così!

Ma…

Ci sarà un giorno, fra molti e molti anni, in un paese che non ha un nome definito, ma ogni abitante lo definisce come più gli aggrada, un uomo felice. Veramente felice.

I suoi occhi avranno il colore del mare sereno, senza increspature né onde pericolose, talmente azzurri da perdere la definizione di azzurro per arrivare ad essere pura sensazione di colore. I capelli saranno neri, ma neri come le piume dei corvi e avranno il profumo del sole e della terra. L’aspetto sarà di una persona semplice ma la sua voce sarà sicura e rassicurante.

Il pregio maggiore di questa persona sarà sicuramente il saper leggere i pensieri dei bambini così saprà sempre distinguere il dolore dal capriccio. Un bel giorno questo signore, che chiameremo solo col suo nome di battesimo: Filippo, diventerà maestro ed insegnerà in una scuola elementare. Una scuola del futuro, dove non ci saranno solo i quaderni e le matite colorate, non ci saranno solo computer parlanti e robot comandati dal suono della voce ma… stupendi e lussureggianti giardini. Piante e fiori scintilleranno per i riflessi del sole in un cielo talmente pulito da farci credere che da molti anni l’uomo non inquina e rispetta il mondo in cui vive. Nel giardino di ogni scuola ci sarà una fontana e dentro tanti pesci di ogni colore. D’inverno, quando tutto diventerà bianco di neve e la fontana sarà gelata, i bambini pattineranno e giocheranno a scivolare sul ghiaccio. La serenità, la felicità faranno sì che i bambini impareranno molte cose e…siccome si capiranno sempre, qualunque lingua ognuno di loro parlerà, si vorranno bene. Anche i loro genitori avranno imparato a volersi bene e a cercare di capire prima di prendere posizione… Il maestro dagli occhi azzurri saprà insegnare loro a leggere col cuore e a vedere ogni cosa per quello che è. Insegnerà loro ad usare ogni tecnologia e a non essere mai usati da nessuno…

Caro Francesco, ci sarà un giorno, fra molti anni , un mondo proprio come tu desideri… Se da oggi inizierai a pensarlo.

[by Donatella]

Le stimmate

Il portale dei bambini

LE STIMMATE

Stimmate di S.Francesco “Allorchè dimorava nel romitorio che dal nome del luogo è chiamato ‘Verna’, due anni prima della sua morte, (Francesco) ebbe da Dio una visione. Gli apparve un uomo, in forma di Sarafino, con le ali, librato con lui, con le mani distese e i piedi uniti, conflitto ad una croce. Due ali si prolungavano sopra il capo, due si dispiegavano per volare e due e due coprivano tutto il corpo. A quell’apparizione il beato servo dell’Altissimo si senti ripieno di un’ammirazione infinita, ma non riusciva a capirne il significato. era invaso anche da vivi gioia a da sovrabbondante allegrezza per lo sguardo bellissimo e dolce col quale il Serafino lo guardava, di una bellezza inimmaginabile; ma era contemporaneamente atterrito nel vederlo conflitto in croce nell’acerbo dolore della passione, …Mentre era in questo stato di preoccupazione e di totale incertezza, ecco: nelle sue mani e nei piedi cominciavano a comparire gli stessi segni dei chiodi che aveva appena visto in quel misterioso uomo crocifisso”. (Celano, I, 94; FF484).

Il Portale dei bambini

Con l’Angelo rividi la Mamma Ero piccolo, mamma, e t’ho persa. . Senza te nella vita ho viaggiato, – ma il tuo amore non mi ha mai lasciato. /Con un’ansia segreta ho vissuto: -riuscire a vedere il tuo viso, -contemplare il tuo dolce sorriso. / Il tuo volto… e non essere piu solo , -epoter qualche volta sognare – uno sguardo, un sorriso d’amore. /Potrà mai un Angel di Dio – esser sordo al richiamo di un cuore – mosso solo da fede e da amore? /Una notte lucente di stelle – dolcemente mi prese per mano – e non fu per condurmi lontano ./ Volle solo indicarmi una stella – e poi disse: “Ora guarda col cuore – quell’astro che brilla d’amore: /E’ tua mamma ed è piu bella!”.

Il Portale Dei Bambini

“C’era una volta un bimbo…”. Un bimbo tanto buono, ma tanto, tanto triste. Il segreto dolore che lo consumava era la mancanza della mamma, che aveva perso nel venire alla luce, e il desiderio piu grande era quello di poter vedere almeno una volta il suo viso. Un giorno sentì raccontare che basta guardare una stella cadente ed esprimere un desiderio per vederlo subito avverato. Da allora, tutte le notti quel bambino si fermava a lungo sotto il cielo stellato, ma senza poter mai scorgere una scia luminosa. Una notte, più stanco del solito, si addormentò. Allora, nel sogno, L’Angelo cistode lo prese per mano e gli indicò una stella. Il bimbo triste guardò la stella e il cuore gli battè forte di gioia: nella stella c’era sua madre.