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DETOX WATER cosa sono ?

Semplicemente acqua frutta e verdura quindi zero zuccheri aggiunti, coloranti e conservanti.
Sono le acque disintossicati diventate di gran moda tra le star ma non solo. Vi sarà sicuramente capitato di vederle fotografate e pubblicate in Instagram o altri social network, un po da chiunque sia attento al mondo del wellness e delle ultime novità. Hanno una forte azione idratante e depurante, sono buone colorate e si posso facilmente preparare in casa.

Come si preparano ?
Si preparano per infusione. La frutta e la verdura vanno lavate poi tagliate e per ultimo sistemate in una brocca d’acqua, dove andranno lasciate da un minimo di cinque ore a un massimo di 24 ore. La brocca andrà poi collocata in frigorifero e coperta con una pellicola per alimenti, maggiore sarà il tempo di infusione e maggiori saranno le sostanze presenti nella nostra acqua. La frutta infatti, rilascerà nell’acqua una serie di sostanze idrosolubili tra cui vitamine, sali minerali e antiossidanti preziosi per la nostra salute.

Quali sono i frutti e le verdure più indicate ?

I frutti più indicati per la preparazione delle detox water sono: fragole, frutti di bosco, agrumi, kiwi, anguria, ananas, ciliegie, pesche e uva.

Tra la verdura sono ottimi i cetrioli, il finocchio, le carote e il sedano. Per realizzare le acque detox, meglio scegliere frutta e verdura biologiche poiché si utilizzano anche le bucce dei vegetali.

Le 3 Detox Water più famose

Detox Water rinfrescante

Per preparare un’acqua disintossicante rinfrescante aggiungete a un litro e mezzo d’acqua un cetriolo tagliato a fette, un limone tagliato a spicchi e dieci foglie di menta fresca.
Oltre a rinfrescare, quest’acqua detox favorisce il buon funzionamento dell’intestino e stimola la diuresi.

Detox Water antiossidante

I frutti rossi sono ricchi di sostanze antiossidanti che aiutano a contrastare i segni del tempo perché combattono l’azione dei radicali liberi.
Potete preparare un’acqua detox antiossidante lasciando in infusione in un litro e mezzo di acqua fredda per una notte una manciata di more, un cucchiaio di mirtilli, cinque fragole tagliate a metà e cinque foglie fresche di salvia.

Detox Water drenante

Per stimolare il metabolismo e perdere più velocemente liquidi in eccesso aggiungete a un litro e mezzo d’acqua quattro fette di ananas tagliate a dadini, quattro fragole e una manciata di more.
Bevete quest’acqua detox nel corso della giornata se volete stimolare la diuresi e combattere cellulite e ritenzione idrica.

Piccoli mostri nell’armadio – “A Little Story about the Monsters in Your Closet”

Uno studio di Greenpeace rivela sostanze chimiche pericolose nei vestiti per bambini di note marche.

Sintesi del rapporto “A Little Story about the Monsters in Your Closet”.
Una nuova ricerca di Greenpeace rivela sostanze chimiche pericolose nei vestiti e nelle scarpe per bambini di note marche di abbigliamento, da quello casual e sportivo a quello di lusso.
Il rapporto “A little story about the monsters in your closet…” fa seguito a numerose ricerche pubblicate da Greenpeace nell’ambito della sua campagna “Detox”, che hanno rivelato come diverse sostanze chimiche pericolose siano presenti nei tessuti e nei prodotti in pelle, a causa del loro utilizzo nella fase di produzione. Questa ricerca conferma che l’uso di sostanze pericolose è ancora diffuso, perfino nella produzione di vestiti per bambini e neonati.
Sono stati testati 82 articoli per bambini acquistati tra maggio e giugno 2013 in 25 Paesi del mondo in negozi monomarca o da altri rivenditori autorizzati. Gli articoli sono risultati prodotti in 12 Paesi. Il campionamento comprendeva marchi popolari come American Apparel, C&A, Disney, GAP, H&M, Primark, e Uniqlo e marchi di abbigliamento sportivo come Adidas, LiNing, Nike e Puma, per arrivare a marchi del lusso come Burberry. I prodotti sono stati inviati ai laboratori di Greenpeace presso l’Università di Exeter in Gran Bretagna, da dove sono stati smistati a laboratori indipendenti accreditati. In tutti i campioni è stata ricercata la presenza dei nonilfenoli etossilati (NPEs); alcuni prodotti sono stati analizzati anche per verificare la presenza di ftalati, composti organostannici e composti chimici perfluorurati (PFCs) o antimonio, nei casi in cui il tipo di prodotto giustificava ulteriori analisi. I test per rilevare l’antimonio sono stati condotti dai laboratori di Greenpeace presso l’Università di Exeter. Nonostante i prodotti acquistati fossero destinati a bambini e neonati, non è stata riscontrata una differenza significativa tra il livello di sostanze chimiche rilevate in questo studio e quello riscontrato in analisi precedenti (per lo stesso tipo di sostanze chimiche pericolose) su capi di abbigliamento per adulti (uomo/donna).

Nonilfenoli etossilati (NPEs): sono stati trovati in 50 prodotti su 82, a livelli che vanno da appena 1 mg/kg (il limite di rilevamento) fino a 17.000 mg/kg. Si tratta del 61% di tutti i prodotti testati. Tutti i marchi hanno almeno un prodotto nel quale sono stati rilevati nonilfenoli etossilati. I marchi con i livelli più elevati di NPEs nei loro prodotti (superiori a 1.000 mg/kg) sono C&A, Disney e American Apparel. I valori rilevati per Burberry non sono molto inferiori, con 780 mg/kg in uno dei prodotti. I NPEs sono stati rilevati in prodotti provenienti da 10 Paesi di produzione su 12.

• Gli ftalati sono stati trovati in 33 campioni dei 35 che presentavano stampe al plastisol. Due di questi campioni contenevano concentrazioni molto elevate di ftalati se confrontati con precedenti analisi effettuate da Greenpeace: una maglietta di Primark venduta in Germania conteneva l’ 11% di ftalati, mentre una tutina per bambini di American Apparel venduta negli Stati Uniti ne conteneva lo 0.6%. I livelli di ftalati rilevati in questi due articoli non sarebbero consentiti dalla legislazione europea, che però non si applica agli indumenti, ai giocattoli e articoli per bambini.


• I composti organo-stannici (composti organici dello stagno) sono stati trovati in tre articoli con stampe al plastisol (sui 21 testati) e in tre calzature su cinque. Le concentrazioni più elevate di composti organostannici sono state riscontrati in tre calzature di Puma e Adidas, con i livelli più elevati trovati in un paio di scarpe sportive della Puma. Per queste calzature, la concentrazione di composti organo-stannici (detta DOT) rilevata era più alta dello standard Oeko-texs – una certificazione di sostenibilità volontaria – e degli standard fissati da Adidas e Puma per i DOT nelle proprie liste di sostanze proibite.

• Uno o più PFCs (composti perfluorurati) sono stati rilevati in ciascuno dei 15 articoli testati per il rilevamento di tali sostanze. Tre prodotti Adidas, una giacca da bambino di Nike e un giacchetto di Uniqlo hanno mostrato concentrazioni relativamente elevate di PFCs (sia volatili, sia ionici). Le analisi per i PFCs ionici hanno mostrato la presenza di PFOS (perfluorottani sulfonati) in una scarpa Adidas15 e in un costume Burberry16. Le concentrazioni di PFCs e PFOA ionici trovate in un costume Adidas erano molto più elevate del limite di 1 μg/m² fissato dalla Norvegia per il 2014 e perfino da Adidas nella sua lista di sostanze proibite.


• L’antimonio è stato ritrovato in tutti e 36 gli articoli in cui è stato cercato. Si tratta di prodotti contenenti tessuti di poliestere al 100% oppure di poliestere e altre fibre.

Il ruolo delle multinazionali
Le maggiori imprese tessili che si muovono sul mercato globale possono adottare soluzioni con un impatto significativo per arrivare all’eliminazione delle sostanze chimiche pericolose nell’industria nel suo complesso. Greenpeace chiede alle imprese di riconoscere l’urgenza del cambiamento e di agire da leader sulla scena globale, impegnandosi all’eliminazione delle sostanze chimiche pericolose entro il 1 gennaio 2020. L’impegno che chiediamo è di avviarsi lungo un percorso ambizioso ma realizzabile, con una serie di scadenze per arrivare all’eliminazione progressiva di tutte le sostanze chimiche pericolose.
Dal lancio della campagna di Greenpeace “Detox” nel luglio 2011, 18 importanti aziende del settore dell’abbigliamento si sono impegnate pubblicamente. Mentre la maggioranza di loro si sta impegnando realmente, tre compagnie – Adidas, Nike e LiNing – non stanno tenendo fede alle loro promesse. Allo stesso tempo altri marchi non hanno ancora preso alcun impegno Detox, nonostante il loro coinvolgimento in scandali ambientali riportati in numerosi rapporti di Greenpeace (vedi nota 2). I risultati di questo rapporto in cui ogni marchio ha uno o più prodotti per bambini contenenti sostanze pericolose mostra l’urgenza con cui le aziende del settore devono ripulire la loro filiera e assicurare un futuro pulito alle prossime generazioni. Il ruolo dei governi Greenpeace chiede al governo cinese di adottare un impegno politico per arrivare all’obiettivo “Scarichi Zero” di sostanze chimiche pericolose nell’arco di una generazione. Si tratta di applicare il principio di precauzione, incluso un approccio preventivo che eviti la produzione e l’uso di sostanze pericolose e il loro successivo rilascio nell’ambiente. L’impegno deve essere seguito da una serie di politiche e regolamenti con obiettivi a breve-medio termine per il bando della produzione e l’uso di queste sostanze; una lista dinamica di sostanze che richiedono un’azione immediata (in base al principio di sostituzione) e un registro pubblico dei dati sulle emissioni e le perdite di sostanze pericolose.

Il ruolo dei consumatori

I nostri bambini meritano di vivere in un mondo libero da sostanze chimiche pericolose e gli adulti in tutto il mondo possono trasformare questo sogno in realtà.
Come genitori, cittadini globali e consumatori, agendo insieme possiamo sfidare i maggiori marchi mondiali e i governi a realizzare il cambiamento urgente di cui abbiamo bisogno. La richiesta di un mondo della moda libero da sostanze tossiche ha già visto l’impegno di 18 tra le maggiori aziende del settore, tra cui H&M, Zara, Valentino e Puma. Non fermiamoci qui. L’impegno Detox deve essere di tutti.
Io con i Piccoli Mostri non ci voglio giocare!

 

http://www.greenpeace.org/italy/Global/italy/code/2014/little-monsters/index.html