La Santa Pasqua è una festività, celebrata dal calendario liturgico cristiano, che ricorda e commemora la risurrezione di Gesù, ovvero il suo ritorno alla vita avvenuto, secondo le Sacre Scritture, il terzo giorno dalla sua morte per crocifissione.
La Pasqua, da noi normalmente conosciuta e solennizzata, ricorda in verità la famosa ricorrenza ebraica, la “Pesach”, che celebra la fuga dell’antico popolo ebraico, schiavo per moltissimi anni d’Egitto e dei suoi capricciosi faraoni, attraverso il mar Rosso (le cui acque si divisero per per lasciarli passare) e la loro liberazione, per opera di Mosè. Pesach, infatti, vuol dire proprio ”lasciare”, andare al di là e narra dell’antica leggenda per cui L’Angelo della Morte risparmiò i figli degli ebrei, che, proprio durante questa ricorrenza, avevano dipinto le proprie porte con sangue d’agnello, motivo che spinse lo spirito a risparmiare lo già sfortunato popolo e scegliere di uccidere il figlio del terribile faraone.
Nel Cristianesimo il significato di questo avvenimento è cambiato, e ha assunto il profondo senso più che altro di “passaggio” dalla morte alla vita di Gesù Cristo risorto, ma indubbiamente esistono delle lontane attinenze che non possono non farci ricordare la storia del popolo ebreo.Per i Cristiani la Pasqua significa appunto Risurrezione, e non liberazione come nella Pasqua ebraica, e la sua data, essendo “mobile” viene definita, ormai da secoli, ogni anno a seconda del calendario, ovvero viene fissata il primo plenilunio successivo all’Equinozio di Primavera (21 marzo), quindi, indicativamente una data che va dal 22 marzo al 25 aprile.

uova rosseLa tradizione dell’uovo pasquale ha origini antichissime, si racconta infatti che i contadini dell’antica Roma erano soliti seppellire nei campi un uovo pitturato di rosso, simbolo di fecondità e quindi propizio per l’imminente raccolto, per la sua simbologia fortemente legata alla nascita e quindi alla stessa risurrezione, al nuovo, al risveglio, alla vita “eterna” di Cristo.

Le uova sono quindi diventate un’espressione di una tradizione importante e affascinate: di cioccolata, dipinte, di ceramica, con scritte antiche o realizzate con complicati processi di pittura: ogni popolo ha la sua tradizione così simile e allo stesso tempo diversa dagli altri, ma nata comunque dallo stesso principio creatore.

La Pasqua nel mondo

Le campane mute
Dal venerdì santo fino alla domenica di Pasqua, in Italia e in Francia, le campane delle chiese non producono un suono, in segno di rispetto per la sofferenza di Cristo morto crocifisso.

Le streghe in Finlandia
Gli scandinavi sono luterani, per cui la Pasqua assume per loro un significato minore ed è considerata un giorno di vacanza. Il folklore finlandese vuole che le streghe volino in cielo tra il venerdì santo e la domenica di Pasqua, per questo vengono accesi dei falò che ne scaccino l’indesiderata presenza.

La Danimarca delle lettere
In Danimarca, durante la Pasqua, si usa spedire lettere molto misteriose, accompagnate da un bucaneve…se il destinatario è arguto e indovina l’anonimo mittente vince un uovo di cioccolato.

All’est del globo
In molti parti del mondo, ma soprattutto in Russia, nacque secoli fa l’usanza di colorare le uova: sia grazie a sostanze naturali ricavate da vegetali e fiori (un po’ come facevano i nostri nonni) , sia con modalità sempre più complicare e ed esclusive, con l’aggiunta di materiali preziosi, pietre, oro e argento… tanto da diventare un arte molto apprezzata e lussuosa.

Caccia al tesoro in Germania
In Germania le uova di cioccolato vengono nascoste con abilità da… inconsueti leprotti (secondo un’antica leggenda). Ai bimbi la capacità di ritrovarle e gustarsele, frugando per tutta casa!

La tradizione pasquale a Barcellona
Consiste in una grande festa soprattutto durante la domenica delle Palme, ovvero la domenica precedente alla Pasqua e in cui Gesù entro in Gerusalemme. Una volta i rami di palma venivano tagliati, le foglie intrecciate e conservate lontano dalla luce, quindi veniva mantenuto il loro originale colore bianco con lo zolfo, l’oscurità e l’umidità. Oggi le palme vengono decorate con un rosario di zucchero e dolci, davvero caratteristico, è poi usanza appendere alle porte e alle finestre palme e “palmons” per proteggere la casa da streghe e spiriti maligni.

 

colomba
Qualche simbolo:

La colomba
è consuetudine, nel periodo pasquale, regalare la colomba, un dolce la cui forma ricorda quella di una colomba con ali distese. La colomba richiama all’episodio del diluvio universale descritto nella Genesi, ovvero quando il volatile tornò da Noè tenendo nel becco un ramoscello di ulivo, un messaggio di pace che proclamava la fine del castigo divino.

Pasquetta, ovvero il lunedì dell’angelo
Il giorno in cui si festeggia la Pasquetta, anche detto lunedì dell’Angelo, si celebra una festività che non è né religiosa né patriottica, ma una festa pratica, introdotta nel dopoguerra per rendere la vacanza di Pasqua più allegra e gioiosa. La giornata che allunga le festività pasquali si trascorre per tradizione in compagnia di parenti o amici, con una gita, una “fuori porta”, un pic-nic sull’erba. Secondo una vecchia interpretazione legata allo spirito pasquale la giornata di viaggio, di spostamento, seppure breve, ricorda il viaggio dei discepoli diretti a Emmaus che ritrovarono il Signore risorto.

L’Agnello
ll significato dell’agnello pasquale viene identificato come Gesù Cristo, ovvero ”l’agnello di Dio”. Questo animale per la sua innocenza e mansuetudine diviene infatti l’immagine dell’uomo pio.