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Il Cristianesimo
Il cristianesimo ha origini molto antiche ed è sorto in Asia, per la precisione in Palestina, circa 2.000 anni fa. Nonostante la sua “veneranda” età questa religione non è comunque la più arcaica tra quelle diffuse nel mondo, il culto verso Buddha, ad esempio, nacquecirca seicento anni prima di Cristo e, quando i cristiani si diffusero nel mondo per portare la parola di Gesù, i buddisti avevano già “compiuto” più di 200 anni!

Il cristianesimo, come l’Ebraismo e l’Islamismo, è unareligione monoteista, ovvero si identifica e crede in un solo e unico Dio che si rivela all’uomo, gli si manifesta e comunica con lui, oltre che parlargli anche per mezzo di suoi “inviati speciali” (profeti).
Nel caso del cristianesimo Dio non manda solo i profeti a diffondere la sua parola, ma invia sulla Terra addirittura suo figlio, Gesù Cristo, che morirà sulla croce dopo essersi fatto uomo, quindi dopo essersi incarnato e dopo aver partecipato attivamente alla vita del suo popolo.

Cartina della Palestina nell’anno 0

Carta Palestina anno 0

Chi era Gesù CristoGesù (dal nome ebraico Yeshu) era ebreo, nacque a Betlemme, vicino a Gerusalemme, più di 2000 anni fa e visse quasi sempre a Nazaret, da qui il soprannome de “il Nazareno”.
Sua madre, Maria, era sposata ad un falegname di nome Giuseppe e Dio scelse questa coppia umile e obbediente per far venire alla luce suo figlio ed inviarlo sulla Terra. Per i due sposi non fu inizialmente facile accettare un tale compito, ma con coraggio e molta fede allevarono quel bambino che sarebbe diventato il Salvatore.
Dell’infanzia di Gesù si sa poco, tranne che fosse molto rispettoso ed educato, oltre che molto intelligente, al punto di stupire con la sua erudizione, in tenera età, un gruppo di sapienti che discutevano nel tempio. Attorno ai 30 anni Gesù lasciò la sua famiglia e il lavoro che svolgeva insieme al padre per andare ad annunciare la parola di Dio, attività peraltro abbastanza diffusa tra gli uomini del tempo, basti pensare che anche il suo stesso cugino,Giovanni Battista, faceva da anni la vita del predicatore.
Le persone che sentivano parlare Gesù, però, non potevano non notare che egli aveva qualcosa di speciale rispetto a tutti gli altri: non solo discuteva i libri sacri, ma si poneva come diretto conoscitore del pensiero di Dio, andando anche contro a precedentitradizioni e leggi.
Gesù Cristo (dal greco christos, che significa “unto” e che corrisponde al termine ebraico Messia) fu infatti una specie di innovatore, un rivoluzionario rispetto ad alcune visioni molto tradizionaliste dell’epoca. In una particolare occasione, ad esempio, guarì un paralitico e fu per questo aspramente criticato dalle autorità religiose ebraiche in quanto compì questo miracolo durante il sabato, giorno considerato di riposo e in cui non si doveva fare nulla. Il Maestro, come veniva chiamato allora, fece invece capire proprio con quel gesto che il bene altrui veniva prima di tutto, anche delle regole religiose.

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Gesù compì nella sua vita alcuni miracoli, come appunto guarigioni improvvise o come la moltiplicazione dei pani e dei pesci, ma non agì mai per mostrare la propria “bravura”, semplicemente per aiutare le persone a credere ed avere fede nella grandezza di Dio.
Nel suo cammino, Gesù accolse intorno a sé dodici apostoli che decisero di dedicarsi a lui e di seguirlo:Simon Pietro, Andrea (fratello di Pietro), Giacomo, Giovanni (evangelista e fratello di Giacomo), Filippo, Bartolomeo, Tommaso, Matteo (secondo evangelista),Giacomo il Minore, Giuda Taddeo, Simone il Cananeoe Giuda Iscariota che lo avrebbe tradito.
Gesù, per essere il più possibile comprensibile alla gente e ai suoi discepoli, si esprimeva con delle parabole, ovvero dei racconti brevi, degli esempi, con cui era possibile spiegare facilmente un concetto più complicato.
Queste parabole e alcuni episodi della vita di Cristo sono raccolti nel Nuovo Testamento, formato dai quattro Vangeli di Marco, Matteo, Luca e Giovanni.

Basilica di San Pietro in Vaticano

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Tra i quattro Vangeli, quelli relativi a Matteo, Marco e Luca, sono detti sinottici. Ciò significa che hanno uno svolgimento ed una struttura parallela, come se i tre evangelisti si fossero in un certo senso copiati a vicenda e si fossero ispirati da una fonte comune. Il quarto Vangelo, invece, quello di Giovanni è a se stante, diverso dagli altri anche nello stile che sembra più riflessivo e approfondito, riportando anche vicende che gli altri Evangelisti non narrarono.

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La Bibbia è il libro sacro cristiano per eccellenza, comprende sia il Vecchio Testamento (la raccolta degli scritti epici del popolo ebraico, e quindi comune anche alla religione ebraica, che comprende diversi generi letterari e racconti, quali la creazione del mondo, la storia dei patriarchi, le leggi di Mosè, la predicazione dei profeti, i libri sapienziali e i salmi) che il Nuovo Testamento (i Vangeli). La Bibbia è formata da settanta libri ispirati e scritti da più persone in un lunghissimo arco di tempo.
La Chiesa cattolica riconosce l’autorità del Papa(ovvero il primato papale) è l’autorità apostolica dello stesso sulle chiese sia di rito latino che di rito orientale (che hanno ovviamente delle differenze sostanziali le une dalle altre) e che deriva dalprimato di Pietro, primo Papa della storia e apostolo di Gesù Cristo. La Chiesa cattolica ritiene che in sé stessa sussista la Chiesa fondata da Gesù Cristo a cui appartengono tutti i cristiani battezzati, pur distinguendo fra coloro che sono in piena comunione con la Chiesa Cattolica e le altre chiese da essa sono separate.