Quali differenze ci sono tra il pesce palla e il pesce scatola?
Il pesce palla
fa parte della famiglia dei Tetraodontidae a cui appartengono 25 generi con circa 200 specie di pesci.
Il più piccolo tra questi è il pesce palla nano (Carinotetraodon travancoricus) che arriva a misurare appena 2 cm, mentre il pesce palla gigante (Arothron stellatus) può arrivare ad avere un diametro di 120 cm. Il pesce palla appartiene ai pesci ossei.
Il pesce palla vive soprattutto nei mari tropicali e subtropicali di tutto il mondo, in ambienti come barriere coralline, fondali sabbiosi, praterie di alghe e zone costiere; alcune specie arrivano anche in acque temperate.
La sua caratteristica più famosa: quando si sente minacciato, può ingerire rapidamente acqua (o aria, in alcune situazioni) e gonfiarsi fino a diventare quasi sferico.
Perché lo fa? Diventa molto più difficile da inghiottire per un predatore.
Tossicità: molte specie contengono tetrodotossina, una potentissima neurotossina. È particolarmente concentrata in organi come fegato e gonadi.
La tetrodotossina è presente nei pesci palla, nei polpi dagli anelli blu, nei tritoni e in alcuni molluschi. È oltre mille volte più tossica del cianuro e agisce bloccando i canali del sodio, causando paralisi epatica o respiratoria. Non esiste un antidoto specifico.
Denti: ha una sorta di becco formato da denti molto robusti, utile per rompere conchiglie e crostacei.
Fugu: in Giappone alcune specie vengono preparate come alimento, ma la preparazione richiede personale specializzato perché alcune parti del pesce sono altamente tossiche.
Il pesce scatola (Ostracion cubicus)
appartiene invece alla famiglia degli Ostraciidae.
La famiglia Ostraciidae comprende 25 specie di pesci ossei d’acqua salata, conosciuti principalmente come pesci scatola o pesci cofano, appartenenti all’ordine Tetraodontiformes.
Il pesce scatola preferisce le acque tropicali e subtropicali, soprattutto vicino a barriere coralline, scogliere, lagune e coste riparate, generalmente a bassa profondità.
Il pesce scatola ha un corpo rigido e squadrato, quasi come una piccola scatola.
Corazza: il corpo è protetto da placche ossee fuse, che gli conferiscono quella forma insolita.
Movimento: nonostante sembri poco agile, può essere sorprendentemente manovrabile. Usa soprattutto le pinne per muoversi con precisione tra i coralli.
Difesa: alcune specie possono rilasciare nell’acqua sostanze tossiche quando sono fortemente stressate.
Al semplice contatto con la pelle non è pericolosa per l’uomo, ma il pesce non deve assolutamente essere ingerito perché le sue carni e i suoi organi interni contengono composti tossici.
Habitat: vive soprattutto nelle acque tropicali e subtropicali, spesso associate alle barriere coralline.






