Una mamma che porta il figlio dal dentista pediatrico di solito arriva con 2 paure: “farà male?” e “mio figlio avrà paura e farà una scenata?”.

Ecco cosa vuole sentirsi dire una mamma che porta il bambino o la bambina dal dentista:

Prima di iniziare, per abbassare l’ansia

  • “Non facciamo nulla oggi se non è pronto”: rassicura che non forzerai. La fiducia conta più del trapano.
  • “Le spiego passo passo cosa succede, così anche lei è tranquilla”: la mamma calma = bambino calmo.
  • “Usiamo tecniche senza dolore. Se sente fastidio alza la mano e ci fermiamo subito”: le dai il controllo.
  • “Il suo compito è solo fare il tifo. Al resto penso io”: così non si sente giudicata se il bimbo piange.

Durante la visita, per creare alleanza

  • Linguaggio da bambino, ma rispetto per la mamma: “Questo è il signor Contadito che conta i dentini” + poi guardi lei e dici “controllo che non ci siano carie tra i molari”.
  • Rinforzi positivi concreti: “Bravo Marco, stai aiutando tantissimo” invece di “stai fermo”. E alla mamma: “Vede? Sta collaborando alla grande”.
  • Onestà se fa male: “Ora sentirai un po’ di freddo/fastidio per 3 secondi, poi passa”. Non dire “non senti niente” se non è vero. Perdi credibilità.

Alla fine, per farla tornare

  • “La bocca è sana / Ecco cosa abbiamo trovato, e cosa significa”: parole semplici, niente latinismi. Mostra con lo specchio o foto.
  • “Ecco cosa può fare a casa, senza stress”: 1-2 consigli pratici, non una lista di 10 cose. Es: “Spazzolino elettrico con canzoncina da 2 minuti funziona meglio delle lotte”.
  • “Se ha dubbi o se piange stasera, mi scriva. Rispondo io”: dare un canale diretto vale più di 1000 brochure.
  • “Non è colpa sua”: molte mamme si sentono in colpa per le carie. Toglile quel peso: “Le carie dei bimbi dipendono da smalto, saliva, batteri. Ora sistemiamo e preveniamo insieme”.

3 frasi killer che una mamma vuole sentire:

  • “Capisco che sia preoccupata, è normale. Ci sono passate tutte le mamme.”
  • “Il suo bambino è al sicuro qui. Non faremo nulla che non possa gestire.”
  • “L’obiettivo non è solo curare questo dente. È che tra 10 anni venga dal dentista senza paura.”

Cosa NON dire mai:

  • “Ma come, a 5 anni ha già 4 carie?” = giudizio.
  • “Stia zitta lei che lo agita” = conflitto.
  • “Con me non piangono mai” = fa sentire lei inadeguata.

In pratica: la mamma vuole sentirsi vista, non giudicata, e vuole la certezza che metti il bambino prima della prestazione. Se le trasmetti questo, ti sceglierà anche se costi un po’ di più.

L’obiettivo non è solo curare questo dente. È che tra 10 anni venga dal dentista senza paura.

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