La Patagonia.

In Patagonia fece scavi e rintracciò fossili…

Le ammoniti sono conchiglie fossili madreperlacee appartenute a molluschi marini cefalopodi oggi
estinti, vissuti circa 195 milioni di anni fa durante il periodo giurassico. Ciascuna di esse è costituita da una serie di concamerazioni disposte a spirale, che l’animale stesso costruiva nel corso del suo sviluppo e di cui occupava solo la più esterna.
Questi fossili, di cui sono stati rinvenuti alcuni esemplari di ben 2 metri di diametro,
sono riferimenti preziosi per la datazione di rocce sedimentarie. Le ammoniti scomparvero contemporaneamente ai grandi rettili marini e volanti, ai dinosauri e a buona parte del plancton.
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La Terra del Fuoco.

Nella Terra del Fuoco Darwin studiò la vita degli abitanti.

terra del fuoco
Era il 25 dicembre 1832 quando scrisse…

Un giorno mentre stavamo approdando presso l’isola Wollaston, accostammo una piccola imbarcazione con sei indigeni. Non avevo mai visto creature più sporche e indigenti.
Infatti sulla costa orientale gli indigeni hanno indumenti di guanaco, e sulla costa occidentali
si vestono di pelle di foca.
Gli uomini di queste tribù centrali utilizzano pelli di lontra, o cenci simili grandi come un
fazzoletto, appena sufficienti per riparargli le spalle e la schiena. Sono trattenuti mediante
cordicelle che si incrociano sul petto. Gli indigeni della barchetta, compresa una donna che si
trovava con loro, erano completamente nudi
.”

Le Galapagos

Galapagos

Alle Galapagos catturò esemplari di una fauna sopravvissuta all’età preistorica e studiò l’adattamento dei fringuelli.
fringuelli darwinSi pensa che le 13 specie di fringuelli delle isole Galapagos si siano evolute da un’unica specie simile a quella attuale: con il becco robusto, corto e conico, specializzato per rompere i semi.
Questa, molto diffusa in America meridionale, probabilmente migrò sulle isole ancora relativamente spopolate iniziando un processo di differenziazione imposto dalla varietà degli habitat e delle risorse elementari disponibili.
L’esito di questa reazione adattativa è facilmente osservabile nella dimensione e nella forma dei becchi, ciascuno specializzato a una determinata risorsa alimentare.
tartaruga galapagosDarwin osservò anche la tartaruga gigante che predilige i terreni caldi e asciutti di origine vulcanica delle zone costiere.
Di questa specie sopravvivono oggi solo 15.000 esemplari. Le isole Galapagos sono la dimora dell’unica iguana marina esistente al mondo.
Per sopravvivere nell’ambiente marino, questo gigante lungo 1,5 metri si nutre di alghe ed espelle l’acqua salmastra da apposite ghiandole.
Spingendosi con la coda come fosse un remo, può immergersi fino a 12 metri e restare sott’acqua anche 30 minuti in cerca di cibo.

Le Isole Cocos

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Il viaggio di Darwin durò 5 anni

Darwin raccolse campioni di coralli alle Isole Cocos (in Australia).
Le specie coralline sono numerose e caratterizzate da svariate combinazioni di forme e colori.
I tentacoli, che conferiscono loro la tipica forma arborescente, secernono tossine che aiutano a catturare il plancton di cui questi invertebrati si nutrono. Le barriere coralline, che rappresentano l’ecosistema marino più complesso, sono formazioni composte da scheletri calcarei di madrepore.
Sono tipiche dei mari tropicali, dove formano lunghi banchi prospicienti le coste e, nel caso degli atolli, racchiudono lagune.