NUTRIRSI DI PAESAGGIO

Tetrapack

Il primo prodotto di Tetra Pak è stato un contenitore di cartoncino usato per conservare e trasportare il latte. Fu chiamato Tetra Classic. Ruben Rausing aveva lavorato sul progetto fin dal 1943 e nel 1950 aveva perfezionato la tecnica per rendere questo tipo di contenitore assolutamente impenetrabile all’aria, utilizzando un sistema di rivestimento plastico della carta. Questi primi contenitori avevano la forma di tetraedri (solidi a quattro facce) e da essi è nato il nome dell’azienda. Nel 1952 fu lanciato il primo contenitore Tetra Classic e, più tardi, nel 1963 l’azienda introdusse il Tetra Brik, un contenitore di forma rettangolare rivestito al suo interno con un materiale imprenetrabile dalle sostanze in forma liquida.

Dopo che l’azienda fu costituita, Tetra Pak cercò il modo di allargare il proprio mercato superando i limiti del prodotto latte fresco. Nella metà degli anni cinquanta, Tetra Pak iniziò attività congiunta di ricerca e sviluppo con Ursina, un’azienda svizzera che aveva sviluppato una nuova tecnica di sterilizzazione del latte: usando un’iniezione di vapore, Ursina era in grado di produrre latte sterilizzato che aveva effettivamente lo stesso sapore e valore nutrizionale del latte fresco. La difficoltà, per Ursina, era di trovare un sistema economico per confezionare il latte. Nel settembre del 1961, durante una conferenza stampa a Thun, in Svizzera, fu presentata la prima macchina per il confezionamento asettico di latte sterilizzato consentendo lo stoccaggio a temperatura ambiente, proteggendone le proprietà nutrizionali ed evitando l’uso di conservanti. Il trattamento asettico prevede il riscaldamento del prodotto alimentare ad elevata temperatura (135-150 °C nel caso del latte) in un comparto sigillato per pochi secondi, poi forzarne il raffreddamento a temperatura ambiente. Il processo di riscaldamento utilizzato viene chiamato “Sistema a temperatura ultra-elevata” (Ultra-High Temperature = UHT). Tale elevata temperatura uccide tutti i microorganismi; la sua breve durata provoca un danno minimo alle sostanze nutritive e al sapore rispetto ai tradizionali trattamenti di pastorizzazione e inscatolamento, che utilizzano temperature più basse, ma per un tempo significativamente più lungo. Il confezionamento asettico prevede il trasferimento del prodotto trattato UHT all’interno di un imballaggio precedentemente sterilizzato in ambiente sterile. Una delle principali differenze tra i prodotti trattati con pastorizzazione e quelli con UHT, è che questi ultimi possono essere conservati per mesi senza richiedere refrigerazione. Nel luglio del 2004 Tetra Pak ha lanciato Tetra Recart negli USA. Applicando la tecnologia “retorting”, ovvero la sterilizzazione interna al pacchetto, l’azienda è in grado di fornire un contenitore alternativo per una varietà di prodotti alimentari che tradizionalmente vengono confezionati in lattine o vasetti di vetro, come frutta, verdura, piatti pronti e cibo per animali. Oggi il prodotto tetra pak è un elemento comune nella vita di tutti i giorni, infatti fin da quando fu creato segnò una rivoluzione nella conservazione degli alimenti.

fonte: wiki

Remedia – I rifiuti elettronici

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I rifiuti elettronici
L’argomento della nostra piccola lezione sono i Rifiuti da Apparecchiature Elettriche ed Elettroniche (RAEE) e il loro corretto recupero e potenzialità, di utilizzo, ma prima di tutto chiariamo cosa sono le Apparecchiature Elettriche ed Elettroniche (AEE) e quanto sono presenti nella nostra vita quotidiana. Le AEE sono tutti quei prodotti che, per il loro funzionamento, utilizzano corrente elettrica, come frigoriferi, scalda-acqua, piccoli e grandi elettrodomestici in generale.Ma anche televisori, personal computer, telefoni cellulari, prodotti di elettronica di consumo, giocattoli e lampadine al neon o a risparmio di energia e molto altro ancora. Questi apparecchi sono sempre più, presenti e utilizzati nelle nostre case, a scuola, negli uffici, ecc. perché facilitano la vita quotidiana, ma sono anche legati al divertimento e al tempo libero, come nel caso di giochi o strumenti musicali elettronici
Sapete che cos’è un rifiuto tecnologico?
Esempi alla mano ? Può sembrare banale ma solo se ci soffermiamo un attimo a pensare alle apparecchiature che utilizziamo abitualmente ci rendiamo conto di quanto effettivamente ne siamo circondati: TV, lettore DVD, videoregistratore, stereo, lavatrice, lavastoviglie, frigorifero, forno, cappa elettrica, condizionatore, scalda-acqua, frullatore, aspirapolvere, computer, stampante, iPod, cellulare, scanner, segreteria telefonica, spazzolino e rasoio elettrico, phon, giochi vari e strumenti musicali elettrici ed elettronici per non parlare delle lampadine che si trovano in quantità ovunque, sia in casa che all’aperto, ecc.Cosa fare dei rifiuti tecnologici?
Quando queste apparecchiature (le AEE) si rompono o vengono considerate obsolete, tecnologicamente superate e non si usano più, diventano rifiuti e quindi RAEE (Rifiuti da Apparecchiature Elettriche ed Elettroniche). Il volume dei RAEE cresce nel mondo ad un tasso tre volte superiore a quello di qualunque altra tipologia di rifiuti (carta e giornali, bottiglie di plastica o vetro, ecc., insomma tutti quelli che siete abituati a differenziare da anni negli appositi cassonetti). In particolare in Italia ogni anno vengono prodotti circa 14 kg. di RAEE per abitante ma se ne raccolgono solo 2 kg per abitante!!
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Infatti in larga parte finisce ancora in discarica o ai lati delle strade, con gravi danni per l’ambiente. Oltre ai problemi legati agli spazi che andranno ad occupare, i rifiuti di apparecchiature elettriche ed elettroniche preoccupano principalmente per l’impatto ambientale causato delle sostanze inquinanti presenti al loro interno e non trattate correttamente. Ne sono un esempio i gas (lesivi dell’ambiente …CFC e HCFC) presenti nei frigoriferi di vecchia generazione, responsabili del buco nell’ozono, nei tubi catodici delle televisioni o dei monitor per computer ancora in commercio, che se dispersi nel terreno possono inquinare le falde acquifere sotterranee.Per porre un freno all’aumento di questi rifiuti e garantirne il corretto smaltimento e/o riciclo, l’Unione Europea e di conseguenza i Governi dei diversi Paesi aderenti, Italia compresa, hanno emanato delle leggi destinate a gestire correttamente i RAEE. La raccolta e recupero dei RAEE è stata avviata nel nostro paese il 1 gennaio 2008 ed è regolamentata dal Decreto Legislativo n. 151 del 2005. Questi rifiuti infatti non possono essere gettati nei normali cassonetti o smaltiti in discarica, ma necessitano di una raccolta separata al fine di recuperare i molti materiali riciclabili di cui sono composti (metalli, plastiche, vetro, ecc.) e di smaltire in modo sicuro le componenti inquinanti. La raccolta differenziata dei prodotti elettrici ed elettronici è, quindi, importante perché consente di smaltire in modo corretto le sostanze pericolose presenti al loro interno, evitando la dispersione nell’ambiente, e recuperare materiali preziosi. Remedia
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Cosa si può fare per salvare il pianeta?
Moltissimo!!! Se ci impegniamo a raccogliere in modo differenziato questi rifiuti, potremo essere certi che questi verranno inviati a centri di trattamento specializzati che, oltre al recupero di parti metalliche, plastiche e vetrose, rimuoveranno tutte le componenti e le sostanze nocive per l’ambiente o per la salute.Bastano piccoli gesti quotidiani:
1. Riconosci se sul prodotto è applicato il simbolo del bidoncino barrato che indica che deve essere raccolto in modo differenziato e portato all’isole ecologiche della tua città.
2. Non gettare quindi i tuoi Rifiuti Tecnologici nella spazzatura indistinta o in altri luoghi (magari dimenticati nei cassetti?). È bene sapere che in caso di smaltimento abusivo dei rifiuti ci sono sanzioni pesantissime, conviene quindi seguire le regole e comportarsi in modo responsabile.
3. Porta i tuoi rifiuti nella isola ecologica del tuo Comune e appositamente dotata di contenitori per la raccolta differenziata. Per sapere dove si trova, puoi consultare il sito del Centro Coordinamento RAEE www.cdcraee.it, nella sezione Comuni.Perché fare la raccolta differenziata? Una volta che i RAEE sono raccolti presso le isole ecologiche, vengono ritirati da Consorzi e trasportati in appositi impianti di trattamento che riciclano il materiale di cui sono composti i RAEE: estraggono quindi metalli, come il ferro, l’alluminio, il rame, ma anche la plastica ed il vetro. Questi materiali possono quindi essere riutilizzati per costruire altri prodotti elettronici senza utilizzare nuove risorse del pianeta!!

Coou – Consorzio Obbligatorio degli Oli Usati