ALIMENTI ALCALINIZZANTI

Gli ALIMENTI ALCALINIZZANTI (BASICI) sono:

  • tutti i vegetali, comprese le insalate,
  • le patate ( mangiate con la buccia),
  • la frutta (compresa quella acidula),
  • la frutta essiccata,
  • le mandorle e gli anacardi,
  • le acque minerali alcaline,
  • il bicarbonato di sodio,
  • il sale marino.

Sono particolarmente alcalinizzanti: prugne umeboshi, cavolo broccolo, alghe, agrumi, semi di zucca, cachi, anguria, cannella, melassa, salsa di soia, castagne, pepe, peperoni, miso, cavolo rapa, cavolo verde, aglio, asparago, prezzemolo, indivia, rucola, senape verde, zenzero, broccoli, nettarina, ananas, melassa, melone, mora, mango.
MANDORLE – contengono molto olio e proteine e carboidrati e minerali. I grassi e tutti i composti del carbonio più o meno idrogenati una volta digeriti e assimilati vengono ossidati, cioè bruciati e producono alla fine anidride carbonica e acqua più energia. L’anidride carbonica nell’organismo si trova sotto forma di acido carbonico che però a livello polmonare viene esalata e quindi acidifica l’organismo solo temporaneamente. Per i composti azotati (degradazione delle proteine) la via di eliminazione è quella renale (acidi urici ). Alla fine per la valutazione si fa un bilancio tra l’acidità prodotta dalla combustione dei composti a base carbonio e la capacità tamponante del contenuto minerale alcalino.
Il FRUMENTO INTEGRALE è molto meno acidificante, se digerito, di un frumento raffinato perchè i contenuti alcalinizzanti sono localizzati in maggioranza nelle glume esterne del seme.

INNO ALLA DONNA

Stupenda
immacolata fortuna
per te tutte le creature
del regno
si sono aperte
e tu sei diventata la regina
delle nostre ombre
per te gli uomini
hanno preso
innumerevoli voli
creato l’alveare del
pensiero
per te donna è sorto
il mormorio dell’acqua
unica grazia
e tremi per i tuoi
incantesimi
che sono nelle tue mani
e tu hai un sogno
per ogni estate
un figlio per ogni pianto
un sospetto d’amore
per ogni capello
ora sei donna
tutto un perdono
e così come vi abita
il pensiero divino
fiorirà in segreto
attorniato
dalla tua grazia.

LE DONNE

Ci sono donne…
E poi ci sono le Donne Donne…
E quelle non devi provare a capirle,
perchè sarebbe una battaglia persa in partenza.
Le devi prendere e basta.
Devi prenderle e baciarle, e non devi dare loro il tempo il tempo di pensare.
Devi spazzare via con un abbraccio
che toglie il fiato, quelle paure che ti sapranno confidare una volta sola, una soltanto
a bassa, bassissima voce. Perchè si vergognano delle proprie debolezze e, dopo
averle raccontate si tormentano – in una agonia
lenta e silenziosa – al pensiero che, scoprendo il fianco, e mostrandosi umane e fragili e
bisognose per un piccolo fottutissimo attimo,
vedranno le tue spalle voltarsi ed i tuoi passi
allontanarsi.
Perciò prendile e amale. Amale vestite, che a
spogliarsi son brave tutte.
Amale indifese e senza trucco, perchè non sai
quanto gli occhi di una donna possono trovare
scudo dietro un velo di mascara.
Amale addormentate, un po’ ammaccate quando il sonno le stropiccia.
Amale sapendo che non ne hanno bisogno: sanno bastare a se stesse.
Ma appunto per questo, sapranno amare te come nessuna prima di loro.

BAMBINO

Bambino, se trovi l’aquilone della tua fantasia
legalo con l’intelligenza del cuore.
Vedrai sorgere giardini incantati
e tua madre diventerà una pianta
che ti coprirà con le sue foglie.
Fa delle tue mani due bianche colombe
che portino la pace ovunque
e l’ordine delle cose.
Ma prima di imparare a scrivere
guardati nell’acqua del sentimento.

IL SOLE DEI VECCHI

Il sole dei vecchi
è un sole stanco.
Trema come una stella
e non si fa vedere,
ma solca le acque d’argento
Dei notturni favori
E tu che hai le mani piene
d’amore per i vecchi
Sappi che sono fanciulli

Attenti al loro pudore.

TU ERI LA VERITA’

Tu eri la verità, il mio confine,
la mia debole rete,
ma mi sono schiantata
contro l’albero del bene e del male,
ho mangiato anch’io la mela
della tua onnipresenza
e ne sono riuscita
vuota di ogni sapienza,
perché tu eri la mia dottrina,
e il calice della tua vita
sfiorava tutte le rose.
Ora ti sei confusa
con gli oscuri argomenti della lira
ma invano soffochi la tua voce
nelle radici – spirali degli alberi,
invano getti gemiti
da sotto la terra,
perché io verrò a cercarti
scaverò il tuo fermento,
madre, cercherò negli spiriti
quello più chiaro e più fermo,
colui che aveva i tuoi occhi
e la tua limpida voce
e il tuo dolce coraggio
fatto soltanto di stelle

ANIMA MIA

Anima mia che metti le ali
e sei un bruco possente
ti fa meno male l’oblio
che questo cerchio di velo.

E se diventi farfalla
nessuno pensa più
a ciò che è stato
quando strisciavi per terra
e non volevi le ali.

I POETI LAVORANO DI NOTTE

I poeti lavorano di notte
quando il tempo non urge su di loro,
quando tace il rumore della folla
e termina il linciaggio delle ore.

I poeti lavorano nel buio
come falchi notturni od usignoli
dal dolcissimo canto
e temono di offendere Iddio.

Ma i poeti, nel loro silenzio
fanno ben più rumore
di una dorata cupola di stelle.

QUELLE COME ME

Quelle come me regalano sogni, anche a costo di rimanerne prive.
Quelle come me donano l’anima,
perché un’anima da sola è come una goccia d’acqua nel deserto.
Quelle come me tendono la mano ed aiutano a rialzarsi,
pur correndo il rischio di cadere a loro volta.
Quelle come me guardano avanti,
anche se il cuore rimane sempre qualche passo indietro.
Quelle come me cercano un senso all’esistere e, quando lo trovano,
tentano d’insegnarlo a chi sta solo sopravvivendo.
Quelle come me quando amano, amano per sempre.
e quando smettono d’amare è solo perché
piccoli frammenti di essere giacciono inermi nelle mani della vita.
Quelle come me inseguono un sogno
quello di essere amate per ciò che sono
e non per ciò che si vorrebbe fossero.
Quelle come me girano il mondo alla ricerca di quei valori che, ormai,
sono caduti nel dimenticatoio dell’anima.
Quelle come me vorrebbero cambiare,
ma il farlo comporterebbe nascere di nuovo.
Quelle come me urlano in silenzio,
perché la loro voce non si confonda con le lacrime.
Quelle come me sono quelle cui tu riesci sempre a spezzare il cuore,
perché sai che ti lasceranno andare, senza chiederti nulla.
Quelle come me amano troppo, pur sapendo che, in cambio,
non riceveranno altro che briciole.
Quelle come me si cibano di quel poco e su di esso,
purtroppo, fondano la loro esistenza.
Quelle come me passano inosservate,
ma sono le uniche che ti ameranno davvero.
Quelle come me sono quelle che, nell’autunno della tua vita,
rimpiangerai per tutto ciò che avrebbero potuto darti
e che tu non hai voluto…

Cosa sono le cellule staminali?

 

 

Spesso si sente parlare dell’utilizzo delle cellule staminali in campo medico per il trattamento di diverse malattie. Conservare le cellule staminali è dunque importante per preservare un patrimonio biologico prezioso. Ma cosa sono le cellule staminali? Queste posseggono ben tre caratteristiche:
⦁ sono indifferenziate, cioè non hanno una identità funzionale definita;

⦁ possono autorinnovarsi, ossia quando si replicano generano anche altre cellule staminali;

⦁ possono dar vita a tutte le cellule di cui una persona adulta è costituita1.

La popolazione di staminali comprende al suo interno cellule con diverse capacità differenziative:

⦁ staminali totipotenti: capaci di creare tutte le cellule di un adulto, anche quelle degli annessi extraembrionali (ad es. la placenta);

⦁ staminali pluripotenti: capaci di generare tutte le cellule di una persona, ad eccezione delle cellule degli annessi extraembrionali;

⦁ staminali multipotenti: differenziandosi, danno vita a vari tipi di cellule, dotate di una sola specifica funzione. Ad es. le cellule ematopoietiche sono cellule staminali del sangue che possono originare tutte le cellule del sangue, ma non del cervello.

Un’altra classificazione che è possibile fare delle cellule staminali è in base alla loro sede di origine. In questo senso, le staminali sono virtualmente presenti in ogni tessuto e si distinguono in:

⦁ staminali embrionali: sono le cellule pluripotenti che si trovano nell’embrione2. Per raccoglierle tuttavia, è necessario distruggere l’embrione. Da qui si innescano gravi problemi etici;

⦁ staminali del cordone ombelicale: sono cellule multipotenti che si trovano nel sangue del cordone e il loro prelievo è indolore e sicuro per mamma e bebè. Il loro uso, a differenza delle staminali embrionali, non può perciò sollevare alcuna problematica di natura morale;

⦁ staminali adulte: sono virtualmente presenti in tutti gli organi e tessuti di una persona adulta. Sotto il profilo dell’applicazione clinica, le staminali ematopoietiche (generano tutte le cellule del sangue) e le staminali mesenchimali (generano più tipi di cellule, es. adipose e cartilaginee)3 sono le cellule staminali adulte più importanti da utilizzare.

Le staminali rappresentano un prezioso patrimonio biologico, potenzialmente in grado di originare ogni organo o tessuto di una persona.

Per maggiori informazioni: www.sorgente.com

Note bibliografiche
1. Thomson, J.A., et al., Embryonic stem cell lines derived from human blastocysts. Science, 1998. 282(5391): p. 1145-7.
2. Menendez, P., et al., Human embryonic stem cells: potential tool for achieving immunotolerance? Stem Cell Rev, 2005. 1(2): p. 151-8.
3. Ikada, Y., Challenges in tissue engineering. J R Soc Interface, 2006. 3(10): p. 589-601

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Guida alla corretta autopalpazione del seno

Visite mediche e percorsi di screening sono essenziali nella prevenzione di molte malattie oncologiche e per tenere sotto controllo la propria salute. Oltre a controlli con medici specialisti, le donne possono effettuare autonomamente un primo screening per il cancro alla mammella che permette di prevenire, prima che compaiano i sintomi tumore al seno, questo tumore la cui incidenza è molto alta nella popolazione femminile.
Effettuare regolarmente un autopalpazione del proprio seno può favorire la diagnosi precoce del tumore, aumentando sensibilmente le probabilità di sopravvivenza. Infatti, secondo dati scientifici, la sopravvivenza a 5 anni dalla diagnosi delle donne colpite da tumore al seno, è di circa il 98%1​ ​. Affinché sia efficace però, l’autopalpazione deve essere effettuata correttamente: vediamo insieme i passaggi fondamentali.
Prima di iniziare con la palpazione è importante soffermarsi alcuni minuti ad osservare il proprio seno. Posizionatevi di fronte a uno specchio, mantenendo le braccia lungo i fianchi, e osservate se le mammelle presentano un profilo anomalo come affossamenti, sporgenze, alterazioni di colore e della forma dei capezzoli. Osservate i seni anche a braccia alzate.
Procedete dunque con l’autopalpazione. Portate un braccio sopra la testa e con la mano libera tastate la mammella mantenendo le dita tese, per cercare eventuali irregolarità nel tessuto (come indurimenti o ispessimenti) o masse anomale. Procedete con il tastare entrambe le mammelle.
Successivamente sdraiatevi sul letto, appoggiando la testa e le spalle sul cuscino. Portate un braccio dietro alla testa e, mantenendo dita e mano appiattite, effettuate nuovamente la palpazione della mammella tramite movimenti circolari partendo dall’esterno arrivando al capezzolo. Non dimenticatevi di palpare anche nell’incavo dell’ascella, dove possono presentarsi dei noduli.
Infine stringete i capezzoli molto delicatamente tra indice e pollice e verificate se si presentano fuoriuscite di liquidi e, in tal caso, controllarne il colore.
È importante che questo autocontrollo, che andrebbe ripetuto una volta al mese, faccia parte della vostra routine. Per le donne che hanno il ciclo mestruale è consigliato effettuare l’autopalpazione alla fine del ciclo, quando il seno è più morbido e meno sensibile.
Nel caso si rivelassero anomalie come noduli, fuoriuscita di liquidi o infossamenti è importante contattare subito il proprio medico. Non bisogna mai sottovalutare le anomalie rilevate ma non allarmatevi prima di avere effettuato tutti i dovuti controlli. I medici infatti sottolineano l’importanza di screening mirati, in modo particolare riferendosi alle donne che hanno familiarità con casi di tumore al seno o all’ovaio. Oltre agli esami di screening classici e consigliati a tutte le donne, come mammografia o ecografia, è possibile effettuare test genetici specifici per la rilevazione delle mutazioni dei geni BRCA, associate all’insorgenza del 5-10% di casi di tumore al seno e del 15% di tumore ovarico2​ ,3​.
Per maggiori informazioni sui testi genetici sulle mutazioni su BRCA visita: www.brcasorgente.it
Fonti:
⦁ airc.it
⦁ Campeau PM, Foulkes WD, Tischkowitz MD. Hereditary breast cancer: New genetic developments, new therapeutic avenues. Human Genetics 2008; 124(1):31–42
⦁ ​Pal T, Permuth​Wey J, Betts JA, et al. BRCA1 and BRCA2 mutations account for a large proportion of ovarian carcinoma cases. Cancer 2005; 104(12):2807–16

A cura di: Ufficio stampa Sorgente Genetica www.sorgentegenetica.it